“Abitare le distanze” diventa l’ossimoro che meglio descrive la non resistibile contraddizione tra il rinnovato bisogno di radicamento nello spazio e la crescente appartenenza al fuori, tra localismo e deterritorializzazione, tra l’esperienza dello stare e quella del transitare, materialmente ed immaterialmente. Così andremo avanti, forse a fatica, senza immaginare però di poter imbozzolare, iconografare lo spazio-movimento e senza soprattutto pensare di dover ridurre la … Continue reading “La città non ci garantisce più quello che ci ha promesso”









