MESSINA. “I 900.000 euro dei fondi PAC utilizzati per la riqualificazione e l’adeguamento degli asili nido di Camaro e San Licandro sembrano essere serviti solo per quest’ultimo, riaperto nel gennaio scorso, ma per il primo non vi è traccia della cucina che doveva sorgere al piano seminterrato”. Così il consigliere comunale Libero Gioveni, che per anni si è battuto per il potenziamento dei Nidi comunali, adesso gestiti dalla Messina social city, chiede che si faccia chiarezza su una vicenda che, anziché far vedere la luce al locale cucina (che doveva servire all’ASP per autorizzare l’aumento dei posti dei bambini da 21 a 30 unità), “ha invece trasformato gli ambienti in una sorta di deposito per la società”, si legge in una nota.

“Non riesco a comprendere cosa sia potuto accadere o quali eventuali difficoltà abbiano potuto impedire il raggiungimento dell’obiettivo – evidenzia Gioveni – ed è per questo che intanto chiederò alla Commissione servizi sociali di fare un sopralluogo nella struttura, così come nei restanti tre asili nido cittadini”.

“Temo tra l’altro che questa situazione – prosegue il consigliere – abbia in qualche modo contribuito a diminuire il numero delle istanze per le nuove iscrizioni visto che per Camaro sembrano raggiungere circa una decina. Mi auguro pertanto – conclude Gioveni – che la stessa attenzione che la Messina social city sta dedicando agli altri servizi, venga rivolta anche al preziosissimo servizio di gestione degli asili nido, ai quali peraltro sono particolarmente affezionato essendo stato per due anni anche Presidente del Comitato di Gestione del plesso di Camaro”.

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