MESSINA. “Su otto assessori c’è solo una donna. Il Comune viola le norme in materia di rappresentanza di genere”. La denuncia, nei confronti dell’amministrazione Accorinti, arriva dalla consigliera provinciale di Parità Mariella Crisafulli, che in una nota prende di mira il primo cittadino di Messina. “Ancora una volta a distanza di qualche anno – si legge nel comunicato – sono costretta ad intervenire in merito alla violazione delle norme in materia di rappresentanza di genere. Come ho già avuto modo di rilevare nella nota prot. 8/2015, non è stata recepita dall’Amministrazione la Legge 215 del 2012, che ribadisce di inserire negli Statuti comunali norme per ‘assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna’ e di ‘garantire la presenza di entrambi i sessi nelle giunte’. Adempimento che il Comune di Messina non ha ancora recepito, ma che comunque non lo sottrae da tale obbligo a garanzia delle condizioni di pari opportunità”.

“Inoltre – prosegue la Consigliera – la Legge Delrio come sappiamo si spinge oltre e fissa le percentuali precise: ‘Nelle Giunte e nei Comuni con popolazione superiore ai 3mila abitanti, nessuno dei due sessi può rappresentato in misura inferiore al 40%’. Pur in mancanza del recepimento della stessa, ricordo che la Legge regionale stabilisce che la Giuntadeve essere composta in modo da garantire la rappresentanza di entrambi i generi, rappresentanza che certamente non è equilibrata nella Sua Giunta”.

“Oltre il rispetto delle norme – conclude la nota – poi va riconosciuta la piena partecipazione delle donne alla vita politica di una Comunità che diventa espressione di una società veramente civile, nonché il riconoscimento delle competenze e dei talenti femminili presenti nella nostra città che così facendo continuano ad essere oscurati. Pertanto, la invito a rivedere la composizione della Giunta comunale, che ritengo illegittima, garantendo un giusto e opportuno riequilibrio di rappresentanza di genere”.

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