MESSINA. I numeri, a guardarli uno per uno, sembrano quelli di una città che cresce, con arrivi in aumento rispetto all’anno precedente e ben 742.526 crocieristi in porto. Eppure, malgrado l’incremento di visitatori rispetto al pre pandemia, la città dello Stretto continua a restare ai margini della geografia turistica siciliana. Accontentandosi delle briciole anche nel raffronto con la propria provincia.
Chi arriva dal mare, infatti, si ferma poche ore, e chi dorme in città ci resta appena due notti. Sono i numeri del report “Messina in cifre”, relativi al 2025, secondo i quali tra i nove capoluoghi siciliani Messina è settima per presenze, davanti solo a Caltanissetta ed Enna, e occupa il 29° posto tra i 228 comuni dell’isola di cui sono disponibili i dati. Va un po’ meglio per gli arrivi (19°), segno di un turismo che passa ma non si ferma. Anche la clientela straniera pesa poco: con il 29% degli arrivi, la città ha la seconda quota più bassa dopo Caltanissetta (11,2%), mentre negli altri capoluoghi gli stranieri sono almeno il 36,1%.

Il confronto con la provincia è ancora più netto: sui 56 comuni che comunicano i dati, Messina pesa il 6,2% degli arrivi e il 3,7% delle presenze. A fronte di 87.806 arrivi e 174.938 presenze in riva allo Stretto, Taormina da sola registra 1.402.600 presenze, Giardini-Naxos 811.249 e Lipari 495.584. Il capoluogo in provincia è al sesto posto, preceduta anche da Letojanni e Gioiosa Marea.

Il porto, malgrado il record di passeggeri, resta soprattutto uno scalo di passaggio: il 94,7% dei crocieristi è in transito e scende in città per poche ore. L’Autorità portuale stima una spesa diretta di 15,8 milioni di euro: dividendo per 742.526 fa poco più di 21 euro a passeggero.
Il settore alberghiero fa fatica. Messina conta 23 alberghi con 1.567 posti letto e nessuna struttura a cinque stelle: otto sono a quattro stelle, con 896 letti. Rispetto al 2023 i letti alberghieri sono aumentati del 20,6%, ma l’utilizzo lordo è sceso al 13,6%, contro il 17,4% di allora. Le presenze negli alberghi sono 77.691 (-1,6% sul 2024), il 16,6% in più del 2019 ma il 59,2% in meno rispetto al 2015. A crescere sono le altre forme di ospitalità, con 410 alloggi in affitto (2.282 letti) e 83 bed & breakfast: gli alberghi, che nel 2019 facevano il 74,7% degli arrivi, oggi ne fanno il 44,5%, mentre gli esercizi extra-alberghieri sono al 55,5%.

I numeri. Rispetto al 2024 gli arrivi aumentano del 29,7% e le presenze del 6,9%, con una permanenza media di 2,0 notti. Il confronto però è alterato, perché dal 2025 i dati includono gli alloggi privati in affitto non imprenditoriali: per gli alberghi, che non sono toccati dal cambiamento, gli arrivi sono 39.105 (+2,9%). Per un raffronto, Palermo conta 3.112.683 presenze, Catania 1.711.919 e Siracusa 1.358.383.

I grafici sono tratti dal report Messina in cifre




