MESSINA. Il comune di Messina sta per avviare le procedure per l’affidamento dei lavori dei primi quattro lotti (degli otto totali) del mega progetto finanziato con fondi di Sviluppo e coesione per “interventi di rigenerazione, accessibilità e sviluppo del centro urbano della città metropolitana di Messina”: i lavori variano dalla ristrutturazione alla riparazione e adeguamento, “volti ad una complessiva riqualificazione ed efficientamento di alcuni tratti della viabilità”, spiega il bando.

La città è stata divisa in otto aree: in un primo momento si interverrà su quattro, quelle centrali, delimitate nell’immagine in basso. L’area uno è quella a monte di piazza Cairoli, delimitata dalla via Cesare Battisti in basso e dalla circonvallazione in alto, fino a vial Santa Cecilia. la seconda comprende la parte bassa del quadrilatero, quindi piazza Cairoli e la stazione, e la parte inferiore di viale san Martino e Giordano Bruno, fino più o meno a viale Europa. La terza area comprende l’area del Duomo, la via Garibaldi a valle e la prima parte del viale regina Margherita a monte, mentre nella quarta rientra la cortina del porto e la parte bassa di via Garibaldi fino al torrente Trapani.

I lavori avranno un importo a base d’asta di 3,4 milioni di euro, e dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2028. Di che interventi si parla?

“In atto il territorio è servito da un impianto stradale sacrificato dai numerosi interventi di passaggio dei sottoservizi, risultando nel tempo inefficiente nei confronti di una nuova richiesta viabile, con alti flussi veicolari – spiega la relazione tecnica degli interventi – Occorre, pertanto, prevedere un adeguamento specifico che possa ripristinare gli standard di sicurezza, con scelte che puntano al minore impatto ambientale con la conseguente sostenibilità degli interventi. L’azione da intraprendere riguarda il ripristino delle condizioni di sicurezza stradale e l’abbattimento del rischio per la pubblica e privata incolumità, attraverso il ripristino e la riqualificazione della pavimentazione delle sedi stradali, la riqualificazione di piazze, marciapiedi e relative pertinenze, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione di percorsi per le persone ipovedenti o non vedenti, mediante specifiche mappe tattili, soprattutto in prossimità di incroci e/o attraversamenti, la realizzazione di strettoie lungo alcune vie e incroci nel centro urbano, con criticità elevata, al fine di migliorare la visibilità reciproca (veicolo/pedone) e ridurre l’incidentalità urbana, il ripristino e l’adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale”.

Gli obiettivi fissati da Palazzo Zanca sono ambiziosi: “Migliorare la qualità urbana con innalzamento degli standard ai fini della mobilità nelle arterie interessate ed in generale della qualità della vita delle singole aree d’intervento, ipristinare l’apparato stradale riducendo o eliminando i rischi della viabilità pubblica, completare alcuni interventi già precedentemente avviati, ai fini della realizzazione di una rete di percorsi pedonali accessibili con una forte riduzione delle incidentalità e un miglioramento della qualità ambientale, riparazione locale volti a garantire il mantenimento o il ripristino alle condizioni iniziali dell’opera con interventi che non comportino una riduzione dei livelli di sicurezza preesistenti, abbattimento delle barriere architettoniche e realizzazione di percorsi per le persone ipovedenti o non vedenti, mediante specifiche mappe tattili, soprattutto in prossimità di incroci e/o attraversamenti, ridurre le emissioni di CO2 proseguendo un’attività che il comune di Messina ha già avviato, con ottimi risultati ottenuti nello specifico settore”.

E le altre zone? Il progetto prevede ulteriori quattro aree, a chiusura del grande quadrilatero che parte da Contesse, sale per viale Gazzi, attraversa la città longitudinalmente per via del Santo, la costeggia lungho tutta la circonvallazione e la panoramica, e finisce sul viale Annunziata, con “propaggini” a monte verso Conca d’oro, e a valle per un tratto della litoranea. Al momento, però, i lavori nelle aree da 5 a 8 non sono previsti.

 

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