ROMA. Una convention di tre giorni, un’alleanza con il movimento Sindaci d’Italia e l’obiettivo di un’unica lista nazionale. Cateno De Luca rilancia Sud chiama Nord con un punto stampa davanti a Montecitorio, insieme alla presidente del movimento Laura Castelli. La maglietta che indossano è già uno slogan: “− Generali + Sindaci”.

L’assemblea nazionale si terrà a Roma il 27, 28 e 29 ottobre. Secondo De Luca, la strategia «parte dalla Sicilia al meridione e si sviluppa in termini strategici in tutta Italia» e porterà «alla formazione di un’unica lista». Il programma lo illustra Laura Castelli: il 27 interverranno il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro Gilberto Pichetto Fratin sul tema energia e il ministro Matteo Piantedosi in un panel con i sindaci; il 28 sarà dedicato ad associazioni di categoria, sindacati e imprese, con panel sulle donne in politica e sui giovani; il 29 ci sarà il tavolo dei leader: hanno già aderito Maurizio Lupi e Antonio De Poli, mentre si attendono Antonio Tajani e Matteo Salvini.

A chi gli chiede se la maglietta sia una risposta al generale Roberto Vannacci, De Luca replica che definirla un’«operazione antivannacci è sminuire il nostro progetto». E rilancia: «lo ribadiamo al partito dei Cazzari, vogliamo invece contrapporre il partito del pragmatismo, della quotidianità, dei sindaci e dei territori». De Luca rivendica la scelta del centrodestra: «all’amore clandestino che ci ha offerto il centro-sinistra abbiamo preferito fare le cose alla luce del sole». Poi attacca: «il centro-sinistra o campo largo o campo santo ha fatto una scelta ben precisa, quella di un finto civismo». È un’operazione che attribuisce ad Alessandro Onorato, nata a suo dire nei «salotti romani». Sud chiama Nord, sostiene, non può diventare «il surrogato di altri». Rivendica anche il peso del movimento: non conta tanto la percentuale, quanto il fatto di essere «un 1,5% non schierato».

Il punto stampa arriva pochi giorni dopo la nascita, il 12 ottobre, della componente di Sud chiama Nord nel Gruppo Misto della Camera. Ne fanno parte, tra gli altri, il deputato Francesco Gallo e Luca Sbardella, commissario regionale di Fratelli d’Italia in Sicilia. De Luca respinge l’idea di un accordo di convenienza con FdI: «non è certamente uno scambio di utilità». E annuncia per domani, 21 ottobre, una conferenza stampa di presentazione della componente. Infine la Sicilia, dove gli autotrasportatori avevano annunciato un fermo dal 16 al 20 ottobre contro il caro carburante. De Luca sottolinea che al Sud le proteste sono pacifiche, ma avverte che «cominciano a mancare nei supermercati le provviste». E rivendica: «abbiamo anche, per quanto ci riguarda, sollecitato il governo Schifani a mettere in pista delle misure, considerato anche le enormi risorse che ci sono». Poi l’attacco alle raffinerie: «noi siamo strozzati da coloro che comunque nel nostro territorio raffinano, causano un danno ambientale».

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