MESSINA. È stata presentata questa mattina, nella Sala Ovale del Comune di Messina, “ME Segnala”, la proposta promossa dal Circolo dello Stretto di Fratelli d’Italia con l’obiettivo di contribuire a rendere più semplice, trasparente e misurabile il processo attraverso cui le segnalazioni dei cittadini vengono raccolte, gestite e lavorate dall’Amministrazione. A presentare l’iniziativa Giovanni Nicolosi, insieme al consigliere comunale di Fratelli d’Italia Dario Carbone e al Presidente del Circolo dello Stretto Pietro Adamo.

Nel corso della conferenza è stato ricostruito il percorso compiuto negli anni a Messina sul fronte della digitalizzazione dei servizi e delle segnalazioni. Da questa ricostruzione è nata una domanda: negli anni sono stati digitalizzati diversi servizi e diversi canali, ma si è riusciti a rendere realmente unitario anche il processo che sta dietro alla singola segnalazione?

Da qui la proposta di ME Segnala, presentata anche attraverso un MVP dimostrativo: non un ulteriore canale da aggiungere a quelli già esistenti, ma un modello attraverso il quale segnalazioni provenienti da ingressi differenti possano confluire all’interno di un unico processo identificabile e tracciabile.

Uno dei punti centrali della proposta riguarda la gestione delle segnalazioni coincidenti. Più segnalazioni relative allo stesso problema non dovrebbero generare altrettante pratiche da lavorare separatamente: un problema dovrebbe corrispondere a una pratica, alla quale associare tutti i riscontri ricevuti dai cittadini.

«L’obiettivo è eliminare la duplicazione del lavoro, non l’informazione. Se ventisette cittadini segnalano lo stesso problema, non servono ventisette pratiche identiche: serve una pratica con ventisette riscontri. Quel dato deve essere conservato e può contribuire, insieme alla gravità, all’urgenza, al rischio e all’impatto, alla definizione delle priorità» dichiara Nicolosi.

Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il tema della Direttiva n. 4/2026 della Segretaria generale Rossana Carrubba, intervenuta sul coordinamento delle segnalazioni provenienti dalle Municipalità.

“Sul problema di fondo siamo d’accordo: evitare sovrapposizioni e duplicazioni significa evitare lavoro inutile per gli uffici. La nostra perplessità riguarda il metodo. Se l’obiettivo è verificare le segnalazioni coincidenti, riunire quelle analoghe e rendere più ordinato il rapporto con gli uffici, dobbiamo chiederci se nel 2026 la risposta più efficiente sia aggiungere un ulteriore passaggio umano oppure costruire un sistema capace di svolgere automaticamente una parte di questo lavoro” dichiara Carbone.

È proprio su questo punto che ME Segnala propone un modello differente: le segnalazioni coincidenti vengono ricondotte alla medesima pratica senza perdere i singoli riscontri ricevuti.

Altro elemento centrale della proposta è la tracciabilità dell’intero iter. Non soltanto la conferma dell’avvenuta ricezione e l’attribuzione di un numero identificativo, ma la possibilità di conoscere gli stati successivi della pratica: presa in carico, assegnazione, programmazione dell’intervento, eventuale sospensione e relativa motivazione, fino alla risoluzione.

“Ricevere un numero significa sapere che la segnalazione è arrivata. La trasparenza comincia quando il cittadino può sapere cosa accade dopo” continua Adamo.

Il modello è stato pensato anche dal punto di vista degli uffici e degli operatori. Ricondurre le segnalazioni coincidenti a un’unica pratica, standardizzare gli aggiornamenti e individuare ritardi e fasi critiche può significare meno duplicazioni, maggiore organizzazione e più informazioni a disposizione dell’Amministrazione per comprendere dove, da quanto tempo e perché una pratica si blocca.

L’obiettivo del monitoraggio non è individuare un colpevole, ma comprendere il funzionamento del processo. Gli stessi dati possono infatti contribuire a evidenziare quando un ritardo è legato al carico di lavoro, alle risorse disponibili, alle competenze coinvolte o ad altre criticità organizzative.

“Non vogliamo ovviamente controllare i dipendenti. Vogliamo controllare il processo per poterlo migliorare” chiosano Nicolosi, Carbone ed Adamo.

La proposta coinvolge infine anche il ruolo della politica. Le segnalazioni dei cittadini rimangono uno strumento fondamentale di conoscenza del territorio e di vicinanza tra eletti e comunità. Allo stesso tempo, soprattutto a livello comunale, la disponibilità di dati aggregati può consentire agli organi politici di andare oltre il singolo caso: individuare criticità ricorrenti, verificare i tempi di risposta, comprendere dove il sistema incontra maggiori difficoltà e utilizzare gli strumenti di indirizzo e controllo per intervenire sulle cause.

ME Segnala è stato presentato come MVP dimostrativo e non come piattaforma definitiva: uno strumento costruito per rendere concretamente visibile un possibile modello organizzativo e aprirlo al confronto con l’Amministrazione, gli uffici e le realtà interessate.

Il Circolo dello Stretto di Fratelli d’Italia, attraverso Dario Carbone, Giovanni Nicolosi e Pietro Adamo, intende infatti adesso portare la proposta al confronto politico e amministrativo, affinché le criticità individuate e le soluzioni illustrate possano essere approfondite nelle sedi competenti.

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