MESSINA. Dopo quindici anni di musica, avanguardia e sperimentazione, il Retronouveau si avvia a completare ufficialmente parte del progetto identitario con cui ha preso vita, inaugurando una nuova fase della propria storia. Il live club dello Stretto ha, infatti, avviato in questi mesi, pian piano, una serie di interventi destinati a rinnovarne gli spazi e a rafforzare la propria predisposizione come luogo dedicato alla musica, alla produzione culturale e alla condivisione.Nato nel 2012 con l’obiettivo di colmare un vuoto nella proposta musicale e culturale della città, il locale di via Croce Rossa si è affermato negli anni come uno spazio dedicato alla libertà d’ espressione di artisti, band e dj, puntando ad un’offerta culturale ampia e articolata. Dj set, stand up comedy e tantissimi concerti, che hanno sempre abbracciato generi musicali molto diversi tra loro, con protagonisti nomi del panorama musicale italiano ed internazionale, hanno caratterizzato, dunque, una programmazione fondata sulla varietà e sulla contaminazione, contribuendo a costruire attorno al locale una comunità di musicisti, ascoltatori e appassionati. Una vocazione che oggi, quindi, si rinnova attraverso un intervento strutturale pensato per trasformare il Retronouveau in uno spazio sempre più orientato all’incontro tra musica, arti e comunità.ll primo intervento riguarda, per l’appunto, l’introduzione di un nuovo spazio che ospiterà la regia e il dj booth, ideato e progettato per dare maggiore attenzione alla qualità dell’ascolto e alla diffusione del suono. Per la realizzazione sono stati coinvolti Exante Studio, team di architetti e progettisti, e New Fidelity, realtà artigianale di Berlino specializzata nella produzione di sistemi di diffusione sonora per l’High End professionale. Il nuovo impianto utilizza i Triax 15, diffusori che New Fidelity ha sviluppato per il settore professionale: il sistema è progettato per unire alta efficienza e controllo della diffusione sonora, con particolare attenzione alla percezione del suono all’interno dello spazio. Il progetto prende spunto, inoltre, anche dalla tradizione dei jazz kissa giapponesi, locali nei quali l’ascolto dei dischi e la qualità della riproduzione musicale costituiscono il centro dell’esperienza. È un riferimento che si intreccia con la cultura degli audiofili, dei dj e dei collezionisti di dischi, accomunati dalla ricerca e dalla cura nella scelta della musica. Una parte del nuovo percorso sarà, infatti, dedicata proprio a questa comunità e all’ ascolto in alta fedeltà grazie all’ introduzione del format Collector’s Choice: serate nelle quali collezionisti e appassionati potranno portare con sé e far suonare alcuni dei dischi a cui sono più legati. Un modo per riportare, dunque, il vinile al centro dell’esperienza collettiva e, allo stesso tempo, per raccontare attraverso la musica gusti, passioni e percorsi personali. Il progetto, infine, nasce anche da una riflessione legata al significato della parola “club”, termine che in questo caso va inteso non soltanto come riferimento a un luogo definito semplicemente dalla presenza del dancefloor o alla musica elettronica, ma come uno spazio nel quale una comunità si incontra e condivide una passione. L’inaugurazione è, quindi, prevista giovedì 1° ottobre, con la prima serata di Hi-Fi Bar, format condotto da Gianfranco Moraci e Alfredo Reni. L’ appuntamento segna dunque l’avvio concreto di una nuova fase per il live club di via Croce Rossa, contraddistinta dalla volontà di tenere al centro la musica e tutte quelle persone che intorno al suono costruiscono una comunità. “La storia dice che finalmente dopo 15 anni di attività siamo riusciti a completare il progetto primigenio del Retronouveau. Nel 2012 ci siamo imbarcati in questa avventura imprenditoriale per colmare un vuoto che in città si era fatto voragine. Uno spazio dove band o dj si sarebbero potuti esprimere davvero. La qualità delle proposte è stata in tutto questo tempo costante e programmatica. Non si era mai visto un locale che riuscisse ad offrire una mole di spettacoli così ampia ed un’offerta così variegata – spiegano i titolari del live club – oggi, a un passo da un traguardo importante, abbiamo deciso di dare fuoco a tutte le nostre risorse per creare gli interventi che faranno del Retronouveau un impianto di community, di arti e mestieri interdisciplinare, unico e affascinante. In collaborazione con il team di architetti progettisti di exantestudio e la boutique artigianale di loudspeaker New Fidelity, abbiamo realizzato uno spazio dove la musica scolpisce, modella e dà la giusta dignità alla cultura dell’ascolto. Una dichiarazione politica su cosa vuol dire oggi condividere musica e sul romanticismo della parola club, non come metafora stanca di un dancefloor, ma come luogo scelto con forza al di là di mode e tendenze.”







