MESSINA. Tutti in piedi, applausi e ovazione. E anche qualche grido stridulo da ragazzina ai concerti per attirare l’attenzione dell’artista sul palco. È iniziata così la conferenza stampa di oggi di Cateno De Luca e del (ri)eletto sindaco Federico Basile, indetta per «raccontare la campagna elettorale, non solo in numeri, con una breve disamina politica», come ha spiegato lo stesso Basile, raffrontando la campagna elettorale e, ovviamente, i risultati con quelli del 2018 e del 2022.

57,16% di voti di lista, ventimila voti in più rispetto alla precedente, sei Circoscrizioni su sette. Tutti dati che sono già stati raccontati in questi giorni e che hanno evidenziato la predominanza di Sud Chiama Nord in città, ma che comunque Basile ha voluto proiettare sul grande schermo del Salone delle Bandiere, sottolineando, più volte, il calo del Centrodestra e del Centrosinistra e l’ascesa di Sud Chiama Nord.

Cateno De Luca, d’altro canto, è stato meno didascalico, e meno attaccato ai numeri (o quanto meno non da subito). Ma più all’attacco degli antagonisti, con nomi e cognomi dei suoi rivali: Dafne Musolino, Felice Calabrò e Marcello Scurria. Non è mancato un accenno alla decisione dell’interruzione del precedente mandato e alle prime proiezioni, che davano Basile appena al 36%, e ha fatto risentire i suoi toni poco pacati ricordando le notizie stampa uscite dopo l’apertura di una società da parte del figlio: «Non ho mai visto una campagna elettorale così schifosa». Ogni qualvolta si alzavano i decibel, non mancavano gli applausi. Tanti.

Ma come si è passati dal 36% al 57%? Il primo arrivava dal sondaggio effettuato il 23 gennaio e poi, con la strategia politica «basata sull’ipotesi peggiore», come ha spiegato lo stesso De Luca, si è arrivati a una proiezione tra il 50% e il 54% ad aprile e, infine, a una settimana prima delle elezioni a una percentuale fra il 52 e il 56%.

Applausi anche per Renato Schifani. Perché? «Nonostante il clima, non si è fatto condizionare. Sono state persone per bene», ha detto De Luca chiedendo l’applauso. E poi un’ultima battuta su Milazzo e Barcellona, dove il Centrodestra ha ottenuto ottimi risultati, secondo Cateno De Luca, per il numero di liste presentate a sostegno dei candidati, che in proporzione alla popolazione, erano tantissime, giustificando la sconfitta di Laura Castelli a Milazzo. E Giardini Naxos? «Si è condotta una campagna elettorale strana, e lunedì spiegherò perché questo termine. Mi dispiace che a farne le spese è stato il nostro Salvo Puccio».

guest

0 Commenti
meno recente
più recente più votato
Inline Feedbacks
View all comments