MESSINA. «Alle numerose richieste di attenzione sollevate negli scorsi giorni dall’opinione pubblica e dai cittadini, compresa quella da parte del Dipartimento Cultura di Fratelli d’Italia, sezione provinciale di Messina, e di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ha risposto che parteciperà all’asta di Parigi per aggiudicarsi la tavola di Antonello». Così, in una nota, Francesco Armone, membro dell’esecutivo nazionale Gioventù Nazionale, e Diego Vadalà componente del Dipartimento Provinciale alla Cultura di Fratelli d’Italia, annunciano la decisione della Regione Siciliana. A spingere per la partecipazione all’asta da parte del governo regionale per acquistare “Volto di giovane santo”, che sarà venduto al migliore offerente sabato 16 giugno a Drourot dalla casa d’aste Ader, erano stati numerosi esponenti, fra cui il consigliere comunale Alessandro Russo e il noto fumettista messinese Lelio Bonaccorso, che aveva anche lanciato una petizione. Il valore del dipinto si aggira intorno a 1-2 milioni di euro.

«Consapevoli del valore profondo che le radici storiche e culturali rivestono nella costruzione dell’identità di una comunità, abbiamo chiesto all’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana di avviare con urgenza la procedura per l’acquisizione della tavola “Volto di giovane santo”, recentemente attribuita ad Antonello da Messina – dichiarano Armone e Vadalà – L’asta, che si svolgerà il 16 giugno 2026 presso la casa d’aste Ader a Drouot di Parigi, rappresenta infatti una rara e preziosa occasione per riportare nel capoluogo peloritano un capolavoro legato al più illustre pittore messinese. È prezioso notare come negli ultimi quarant’anni siano solo cinque le tavole dell’artista che sono andate all’asta».

«Si tratterebbe, per Messina e per la Sicilia, di un passaggio di grande rilevanza culturale e strategica: l’eventuale acquisizione della tavola consentirebbe di arricchire in modo significativo la collezione del Museo Regionale Accascina, rafforzandone l’identità e consolidando il legame tra la città e la figura di Antonello, artista simbolo di una tradizione che appartiene non solo alla storia dell’arte, ma anche alla memoria civile del territorio – proseguono – I dati del Rapporto 2024 dell’Osservatorio Turistico della Regione Siciliana evidenziano che il tema non è soltanto l’arrivo dei visitatori, ma la capacità di trattenersi più a lungo sul territorio. Un’opera di tale prestigio, se adeguatamente valorizzata all’interno di un progetto culturale, rappresenta un incentivo per l’economia del territorio collegata alla cultura, potrà aumentare l’attrattività della città, spingendo i visitatori a prolungare il soggiorno e a fruire di un’offerta più ampia, tra museo, centro storico, istituzioni culturali e servizi».

I«n quest’ottica, l’eventuale arrivo dell’opera a Messina non costituirebbe soltanto un risultato dal valore identitario, ma anche un moltiplicatore per l’intero indotto turistico: più tempo di permanenza significa infatti maggiore spesa sul territorio, più opportunità per strutture ricettive, esercizi commerciali, servizi culturali e attività collegate – concludono – Per questo, i gruppi FDI e Gioventù Nazionale di Messina dichiarano anche il loro impegno a monitorare, qualora l’asta avesse esito positivo, tutte le fasi successive necessarie affinché l’opera possa raggiungere il capoluogo peloritano e diventare un nuovo elemento di prestigio e di sviluppo per la città di Antonello».

Sulla vicenda si era espresso anche Antonio De Luca, parlamentare regionale del MoVimento 5 stelle, qualche giorno fa. “Ho chiesto alla Regione Siciliana di attivarsi con urgenza per valutare l’acquisizione dell’opera e riportarla a Messina. Parliamo di un dipinto che rappresenta un tassello importante dell’identità artistica della nostra città”.

“Messina – prosegue il pentastellato – non può restare a guardare mentre un’altra opera di Antonello prende la strada dell’estero. Dopo il caso dell’‘Ecce Homo’, oggi abbiamo un’occasione concreta per restituire alla città un pezzo della propria storia e del proprio patrimonio culturale”.

Il parlamentare messinese sottolinea come l’eventuale acquisizione dell’opera rappresenterebbe un investimento strategico per il territorio: “Riportare a Messina un’opera di Antonello significherebbe rafforzare il ruolo della città nel panorama culturale nazionale e internazionale, valorizzando il Museo Regionale Accascina e creando nuove opportunità di crescita turistica ed economica”.

“Proprio per questo ho scritto al presidente Schifani e all’assessore Scarpinato – conclude De Luca – affinché vengano valutate tutte le possibilità, anche attraverso sinergie istituzionali, per evitare che questo dipinto venga disperso. È il momento di dimostrare attenzione concreta verso il patrimonio culturale siciliano e, in particolare, verso Messina, città che ha dato i natali ad Antonello e che merita di custodirne le opere”.

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