MESSINA. Alessandro Russo, consigliere comunale del Pd, interviene sulla questione relativa ai compensi che sono stati erogati a dipendenti dell’Atm per attività dell’anno 2025 e che, secondo il consigliere, “sollevano perplessità circa tempistiche e modalità”.

“Gentile Signor Amministratore Unico, formulo la presente, nella qualità di consigliere comunale, poiché destano particolare sorpresa i compensi concessi da ATM a propri dipendenti e che sono stati resi pubblici da qualche giorno. Si tratta di incarichi conferiti e autorizzati dall’azienda e che sono stati liquidati in questi primi mesi del 2026, sebbene relativi a incarichi dell’anno scorso, anche solo per pochi mesi ma che assommano a ragguardevoli cifre di centinaia di migliaia di euro complessivamente. Balza agli occhi innanzitutto il reiterarsi di identici nominativi aziendali che sono stati destinatari di incarichi tra RUP, DEC, direzione lavori e assistenze a tali figure. Una quantità di compensi che sono stati riconosciuti a dipendenti che ritornano in rapida sequenza, anche più volte in un anno, anche per pochi mesi. A tal proposito, ci si deve domandare se in ATM non siano presenti altri dipendenti, aventi pari qualifiche e mansioni di quanti sono stati finora compensati per incarichi, che avrebbero potuto altrettanto essere individuati per svolgere gli incarichi oggetto di compenso, magari operando una corretta e opportuna scelta di rotazione tra dipendenti al fine di assicurare una gestione amministrativa più opportuna e razionale, oltre che più aperta alla equanime distribuzione degli incarichi. Su tal punto, è opportuno che il Commissario unico faccia immediatamente approfondita analisi per capire se e perché gli incarichi, tutti molto ben remunerati, siano stati affidati a un numero di persone molto ristretto e reiterato e , inoltre, se le qualifiche dei lavoratori individuati siano idonee per gli incarichi ricevuti: tali verifiche si rendono particolarmente urgenti e opportune anche alla luce del fatto che non più lontano di qualche mese fa, quando da più parti si sollevò pubblicamente il sospetto che in ATM potessero essersi costituite delle “riserve” di fedelissimi che potrebbero essere stati premiati dalla precedente gestione aziendale, da parte dell’Amministrazione, in modo condivisibile, si rispose che una tale pratica non si sarebbe mai dovuta verificare. Mentre l’Azienda non riesce ad attivare, nonostante glielo si chieda da diverso tempo, una polizza assicurativa onnicomprensiva sui lavoratori, in particolare autisti, che possa preservarli da ripercussioni economiche anche involontarie e mentre, soprattutto, nella annuale divisione dei premi di produttività rivolti ai semplici dipendenti si stringa la cinghia, rifacendosi a necessità di equilibrio e prudenza economica, finanche prevedendo la sottrazione delle ore di permesso da legge 104 ai dipendenti che ne fruiscono, allo stesso tempo il management aziendale che precede il suo insediamento come Amministratore unico ha largheggiato ampiamente in risorse e compensi che appaiono esagerati rispetto alle necessità aziendali e soprattutto in contrasto con quanto invece si destina ai restanti lavoratori dell’Azienda. In un quadro siffatto, a solo titolo di esempio, stride che i responsabili delle sanzioni disciplinari nei confronti degli altri dipendenti vengano compensati con cifre-monstre che ben superano lo stesso stipendio annuale: si potrebbe essere colti dal sospetto che la “pace sociale” in azienda imposta a via di sanzioni disciplinari, sarebbe ben compensata dell’ingrato compito a danno degli altri dipendenti. Non proprio una scelta condivisibile, sulla quale si invita l’Amministratore unico a verificare tempestivamente e intervenire. Infine, la tempistica di pagamento dei compensi. Maturati per attività dello scorso anno, quindi certamente dovuti e sicuramente coperti negli stanziamenti di budget aziendale, vanno in liquidazione in questi primi mesi del 2026. E tuttavia, con la improvvisa decisione delle dimissioni del sindaco, si sarebbe dovuto procedere con maggiore prudenza nell’erogare questi compensi. E questo, si ripete, per mettere al riparo l’Ente e l’Azienda da possibili dubbi e sospetti che potrebbero insorgere circa non tanto la correttezza della procedura, ma sicuramente circa l’opportunità di procedere a pagamenti così ingenti proprio a ridosso di scadenze elettorali amministrative così delicate per la città. Non sarebbe stato più opportuno superare le elezioni di maggio prima di procedere all’erogazione dei compensi? Non sarebbe stato leso alcun diritto ma sicuramente si sarebbe offerto alla cittadinanza una scelta di opportunità e di serietà difficilmente attaccabile. Quanto sopra, signor Amministratore unico, al fine di chiedere di attivare le procedure di approfondimento delle circostanze descritte, per assicurare dinanzi alla cittadinanza che ATM operi in pieno rispetto non soltanto delle norme ma anche e soprattutto in piena linearità e trasparenza”.

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