MESSINA. La campagna elettorale è ufficialmente cominciata da un giorno, è già volano gli stracci tra i candidati Federico Basile di Sud chiama Nord e Marcello Scurria di centro destra, con l’onnipresenza di Cateno De Luca a fare da innesco tra le dichiarazioni altamente infiammabili dei due, ed è finita a carte bollate.

Il motivo della contesa è una diretta di Cateno De Luca con dichiarazioni che hanno spaziato dalla scelta di Scurria quale leader del centrodestra, ai rapporti tra i due, iniziati benissimo nel 2018, raffreddati nel 2022 e terminati malissimo un anno e mezzo fa, a critiche aspre e “De Luca style” sulle sue proposte politiche, condite qui e là con le usuali considerazioni sui retroscena tra i due. Ma è stato il riferimento all’asta degli immobili per il risanamento che ha provocato l’ira (e la risposta) di Scurria, che non si è fatta attendere.

“In merito alle gravissime e false affermazioni dell’on. Cateno De Luca, relative al periodo di mia gestione del risanamento di Messina in qualità di sub commissario, provvederò alla querela in sede penale”. Lo dichiara il candidato sindaco di centrodestra Marcello Scurria in riferimento a quanto diffuso sui social dal sindaco di Taormina con particolare riferimento ad un’asta per l’acquisto di immobili da destinare alle famiglie in difficoltà. “ All’ex sindaco Federico Basile, che aveva scritto in merito alla stessa vicenda di danno erariale e concorrenza sleale, ho già iniziato un’azione civile per risarcimento del danno. Rilevo intanto che Cateno De Luca, già dalle prime battute di questa campagna elettorale, si dimostra ‘badante’ e difensore di Basile con uscite scomposte e prive di fondamento in linea con il solito metodo diffamatorio”

 

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