MESSINA. «Le strade di Messina sono diventate un colabrodo, del maxipiano milionario annunciato dall’Amministrazione Basile a maggio 2025 cos’è rimasto? Il Consigliere della IV Circoscrizione chiede atti concreti e massima trasparenza» a prendere parola sullo stato delle strade cittadine è Gabriele Ferrante Consigliere della quarta Circoscrizione.
«Buche, avvallamenti, asfalto ammalorato e marciapiedi sconnessi sono diventati la normalità in troppi quartieri e villaggi: un problema di sicurezza, prima ancora che di decoro, che ricade ogni giorno su residenti, lavoratori, mezzi di soccorso e trasporto pubblico. La circonvallazione, nella sua interezza, ma anche le arterie secondarie, sono diventate impraticabili, e il pronto intervento sulle singole buche col bitume a freddo non basta più – scrive in una nota- Eppure, il 2 maggio 2025 l’Amministrazione comunale aveva presentato un piano straordinario “da oltre 70 milioni” per strade e marciapiedi, la conferenza stampa culminò in un comunicato ufficiale del Comune di Messina col titolo “Strade: una programmazione strutturale, non interventi spot”. Il tutto si articolava su tre linee di finanziamento: 6 milioni di euro come risorse comunali (poi indicate come finanziate tramite Cassa Depositi e Prestiti, Delibera n. 656 del 23/09/2025) per la manutenzione delle arterie cittadine e dei villaggi. Bene; 33,2 milioni di euro (FSC, Fondo Sviluppo e Coesione) per un programma triennale su 8 aree del centro urbano, con interventi su 75,6 km di strade e 48.700 m² di marciapiedi e pertinenze. Benissimo; fino a 37 milioni di euro come opere compensative “anticipate” legate al dossier Ponte, quindi condizionate a passaggi nazionali e autorizzativi. Straordinario!»
«Oggi -continua- dopo l’annuncio di dimissioni del Sindaco Federico Basile di inizio febbraio, la città ha diritto a sapere che fine abbia fatto quel piano e, soprattutto, quali atti siano stati realmente introdotti oltre la delibera 656 di settembre 2025. Sul punto dei 37 milioni “legati al Ponte”, inutile soffermarsi troppo, è doveroso ricordare che la Corte dei conti non ha ammesso al visto e alla registrazione la Delibera CIPESS n. 41/2025 sul Ponte: quei soldi non esistono più. Verranno ancora usati come materiale da campagna elettorale? A questo punto restano due domande: dove sono le gare, le aggiudicazioni, i cantieri e il cronoprogramma pubblico? Mentre i messinesi spaccano copertoni e i conducenti dei mezzi a due ruote rischiano costantemente la vita, tutto questo sarà oggetto di ulteriore conferenza stampa pre-elezioni? Chiedo all’Amministrazione, in questa fase finale e delicatissima, di rendere immediatamente disponibili, in modo chiaro e consultabile: l’elenco completo delle strade e dei villaggi inclusi nei primi 6 milioni, con priorità e criteri; stato delle procedure (determine, CIG, gara, aggiudicazione, consegna lavori, SAL); calendario interventi per ciascuna area, con date certe e responsabili; In quella conferenza stampa del 2 maggio 2025 una dichiarazione risuonava su tutte (che è quello che interessa ai messinesi): “Già a fine anno potremo vedere partire i primi cantieri”. Siamo a febbraio 2026 e tutto tace. Io continuerò a raccogliere segnalazioni e a portarle nelle sedi istituzionali. Ma adesso serve una risposta pubblica e verificabile: Messina non può restare ostaggio degli annunci mentre le strade si sfaldano sotto i nostri occhi»
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