MESSINA. Quanto incidono i grandi eventi sul pil cittadino? Molto, dice uno studio presentato oggi dal comune di Messina e basato sui dati dell’Osservatorio Mastercard, strumento che monitora i comportamenti di spesa sul territorio: in pratica, quanto si spende in città in occasione di concerti, incontri sportivi e manifestazioni, e quanta di questa spesa la effettua il turista, inteso come chi effettua una spesa in un territorio diverso da quello di residenza. Il risultato è il calcolo di quanta di questa spesa “eccede” il normale andamento degli acquisti di beni e servizi.
Il risultato è che anno su anno si rileva una crescita del 32%, accompagnata da un incremento della spesa nei settori chiave, in particolare ristorazione e trasporti. L’analisi mostra una forte componente di turismo regionale, ma la crescita è strettamente legata agli eventi, che si confermano attrattori determinanti. Nel 2025 i flussi hanno registrato un aumento costante tra maggio e ottobre, con un picco in ottobre, a dimostrazione di una programmazione efficace e distribuita nel tempo. Circa il 35% della spesa si concentra su ristorazione e trasporti, confermando l’impatto diretto dei visitatori sull’economia locale. I flussi nazionali sono fortemente influenzati dagli eventi cittadini, mentre sul fronte internazionale il mercato più rilevante resta quello statunitense. Lo studio ha inoltre approfondito l’impatto economico di eventi musicali, sportivi, culturali ed enogastronomici. Lo ha spiegato Saverio Mucci, Government Lead per l’Italia di Mastercard.
Nel dettaglio, la spesa turistica complessiva nel 2024 è aumentata del 23% rispetto al 2023 e del 53% rispetto al 2022. La spesa dei turisti internazionali è cresciuta del 20% rispetto al 2023 e del 57% rispetto al 2022, mentre quella dei visitatori domestici ha registrato un +24% rispetto al 2023 e un +51% rispetto al 2022. La stagione estiva ha concentrato circa il 46% della spesa complessiva annuale, con un secondo picco a dicembre, legato prevalentemente al turismo di rientro. La maggior parte della spesa va in ristorazione e negozi alimentari/supermarket (circa il 40% della spesa generata dagli eventi), registrando una crescita di quasi il 30% rispetto alla settimana precedente. La nota dolente è il settore ospitalità, invece, che incide meno del 5% sul totale, evidenziando la criticità legata alla carenza di strutture ricettive disponibili in città.
Quanto “valgono” i singoli eventi?
Il concerto di Ultimo (28 giugno 2024) ha fatto registrare il picco di spesa più alto del periodo maggio-giugno, con un incremento del 53% rispetto alla settimana precedente e a quella successiva. L’afflusso è stato principalmente nazionale e regionale, con visitatori provenienti soprattutto da Calabria, Lombardia e Lazio. La ristorazione ha beneficiato di un incremento superiore al 25%.
Il concerto di Marco Mengoni (2025) ha determinato un significativo aumento della spesa infrasettimanale, con una crescita del 16% nella ristorazione rispetto alla settimana precedente. L’incremento complessivo della spesa nel periodo dell’evento è stato del 15%, con una provenienza prevalente da Sicilia e Calabria. Anche in questo caso, l’accommodation si è fermata intorno al 5%.
L’RDS Summer Festival ha registrato una crescita della spesa del 13% rispetto alla settimana precedente, con oltre il 60% dei flussi provenienti da Sicilia (esclusa la provincia di Messina) e Calabria. La ristorazione ha segnato un +14%.
Lo Street Food Fest, nonostante il maltempo, ha prodotto picchi di spesa rilevanti e ha attirato una componente internazionale più ampia rispetto ad altri eventi, con visitatori provenienti da Stati Uniti, Germania e Regno Unito. La spesa si è concentrata prevalentemente su ristorazione e food retail.
Il torneo internazionale di Beach Volley ha generato un consistente picco di spesa, con un aumento del 32% della presenza di visitatori stranieri rispetto all’anno precedente, in particolare dagli Stati Uniti, e un incremento della spesa nei settori food e abbigliamento.





