MESSINA. Oltre quattordici milioni di proventi da multe messe a bilancio, poco più di undici milioni effettivamente elevate, e di queste, quelle riscosse sono meno della metà: poco più di quattro milioni e mezzo. È quanto ha incassato il Comune di Messina dalle multe effettuate dalla Polizia Municipale fino al 20 dicembre 2025: su un totale di 11.354.810,33 euro di sanzioni effettuate, Palazzo Zanca ne ha incassati solo 4.689.425,69. A conti fatti, il 41,3%. Ad influire più di tutti sono le sanzioni derivanti dalle violazioni al Codice della Strada che la Polizia Municipale ha effettuato nell’arco del 2025, che oltre essere meno di quanto si aspettava Palazzo Zanca, non sono effettivamente ancora entrate nelle casse comunali.

Si parla di quasi 4 milioni e mezzo di euro (4.404.494,15, per essere precisi) che, allo scadere dei termini che la legge concede ai trasgressori, il Comune di Messina non ha ancora riscosso. In totale, infatti, secondo la determina sulle entrate fino al 20 dicembre 2025, la Polizia Municipale ha accertato oltre sette milioni e mezzo di euro (7.529.995,89€) di multe per eccesso di velocità, divieto di sosta, passaggio con semaforo rosso, mancato uso delle cinture di sicurezza, uso del cellulare alla guida, mancata revisione del veicolo, guida senza assicurazione (parte amministrativa) o mancato rispetto della segnaletica stradale (anche se a inizio 2025 la previsione era di riscuotere 9 milioni di euro di multe grazie a questo capitolo di bilancio). Della cifra accertata, quindi, solo il 41,5% è stata riscossa prima del 20 dicembre.

E meglio non va per le sanzioni emesse per essere passati troppo veloci davanti agli autovelox. Analoga, infatti, è la situazione sulla riscossione delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada rilevate a mezzo autovelox allocato su postazioni fisse: su quasi 3 milioni di euro già accertati (2.977.233,35€, contro i 4 milioni e mezzo di euro in previsione), nelle casse di Palazzo Zanca sono entrati appena 1.256.767,22 euro, che in percentuale è appena il 42,2%.

E, stando ai numeri, meglio non va per il recupero delle spese di notifica relative alle violazioni ai Regolamenti, alle Ordinanze Comunali ed al Codice della Strada, dove su 708.804,73 euro il Comune ne ha riscossi solo 247.709,59 (il 34,9%). Mentre il 50% appena si raggiunge per le sanzione amministrativa per violazioni ai Regolamenti ed alle Ordinanze Comunali: 59.447,14 euro riscossi e 117.147,14 euro accertati. Curioso è il dato sul recupero delle spese di custodia dei veicoli sequestrati: la percentuale di riscossioni è dello 0%. Su 21.629,22 euro di multe eseguite (molto più dei 10mila euro previsti e inseriti a bilancio), Palazzo Zanca ha incassato zero euro.

In pratica, quindi, su un totale di 14.360.300 euro previsti a inizio 2025 (considerando anche capitoli “minori” che influiscono per qualche centinaio di euro), dalle multe il Comune di Messina avrebbe dovuto incassare realmente 11.354.810,33 euro, ma ne ha incassati solo 4.689.425,69 (il 41,3%).

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