MESSINA. Si è concluso con quattro feriti, a uno dei quali sono state amputate due dita di una mano, il bollettino di guerra del capodanno, dove come di consueto, nonostante un’ordinanza sindacale (e una legge dello stato), ogni anno si continua a sparare botti, petardi e vere e proprie bombe carta. I feriti sono tre uomini e una donna, medicati al pronto soccorso, mentre per un trentasettenne è stata necessaria l’amputazione di due dita. L’uomo non è in condizioni di pericolo di vita, ma per lui ci sono 30 giorni di prognosi. Curioso l’episodio di un falò acceso esattamente in mezzo alla carreggiata in via Pietro Castelli, di fronte all’aulario: a bruciare, oltre alla legna accatastata, anche carrelli della spesa e uno scooter. Il falò ha ovviamente bloccato la circolazione, ed è stato spento dai Vigili del fuoco




