MESSINA. Secondo giorno di ricontrollo dei voti a Palazzo Zanca. Al seggio unico centrale, sotto la direzione del magistrato di Corte d’Appello Laura Romeo, si sta procedendo alla verifica dei voti di lista alla presenza dei rappresentanti di lista e dei presidenti di seggio convocati per delucidazioni, dopo la conclusione, ieri, del controllo dei voti per sindaco, che hanno confermato il ballottaggio tra Dino Bramanti e Cateno De Luca.

Oggi tocca alle liste, e alle percentuali ottenute. Non ci saranno grossi scossoni, nel senso che, dalle discrepanze rilevate dopo il confronto del verbali, i voti “spostati” non sono tali da determinare lo sbarramento del 5% da parte di chi non l’aveva raggiunto dopo il primo conteggio dei voti. Una novità, però, potrebbe riguardare il Pd, che pare proprio possa conquistare il quinto seggio nell’ipotesi in cui il ballottaggio dovesse essere vinto da Cateno De Luca.

È piuttosto alto, invece, il tasso di errori materiali nella compilazione dei verbali: al momento, con una settantina di sezioni ricontrollate, è stato necessario riconvocare dieci presidenti di seggio: il 10% dei verbali, infatti, presentava problemi. Niente di grave (in genere allegati compilati non in conformità con la normativa, e voti trascritti in sezioni errate), e numero totale dei voti con scostamenti minimi e tutto sommato nella media. È probabile che il controllo dei voti di lista debba proseguire anche domani.

Perché è necessario un “ricontrollo”? Intanto perché non è un “ricontrollo”. Il seggio unico centrale insediato a Palazzo Zanca e presieduto da un magistrato, è l’organo che conta ufficialmente i voti: quelli apparsi sul sito del Comune di Messina, come è specificato in calce alla pagina, sono provvisori e meramente indicativi: quelli ufficiali sono i voti che saranno proclamati dal seggio unico centrale al lavoro in queste ore.

Nel frattempo si ridimensiona il mistero delle quindici sezioni i cui dati non erano rilevabili (perché non indicati nei verbali): dopo la convocazione dei presidenti di seggio, le ultime quattro sezioni a non aver comunicato i dati al Ced del Comune sono la 47, 84, 87 e la 222.

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