Archivi della categoria: Daniele De Joannon

Catturato dal “mestiere nel 1993”, per anni alterna gli studi di Storia dell’Arte e il giornalismo, riuscendo a far convivere Specializzazione e Dottorato con il settimanale “L’Isola”, il “Giornale di Sicilia” e, infine “Centonove”, periodico che riesce a fargli mettere i libri da parte. Con quest’ultimo diventa giornalista professionista nel 2004, diventandone vicecaposervizio fino alla chiusura. Amante del dubbio e nemico delle verità “al chilo”, si è occupato un po’ di tutto, tranne che di cronaca sportiva. Dal 2015 vive a Prato, dove ha sostituito la penna e il taccuino con il registro e la matita rossa e blu del docente di Italiano, senza mai perdere di vista la sua Sicilia.

  Dopo la follia di un dibattito che avrebbe potuto non avere luogo, tanto è stato infarcito di interpretazioni forzate (ai limiti dell’inesattezza) ed eccessivamente faziose (non rappresentando un’umiliazione, come ha ben precisato lo storico dell’arte Luigi Giacobbe), l’epilogo della vicenda che ha visto protagonista la riproduzione di Messina restituita alla Spagna di Luca Giordano rischia di non essere legato solo a una follia iconoclasta … Continua a leggere Una “Sala delle Lapidi” a Palazzo Zanca »

  «Stammi a sentire, Montag: a tutti noi una volta nella carriera, viene la curiosità di sapere cosa c’è in questi libri; ci viene come una specie di smania, vero? Beh, dai retta a me, Montag, non c’è niente lì, i libri non hanno niente da dire!» Cosa lega “Fahrenheit 451”, il film diretto da Francois Truffaut nel 1966, a Messina? Innanzi tutto una monorotaia, … Continua a leggere Cateno De Luca, la monorotaia e Truffaut »

  SE IL PAVIMENTO DELLA VOSTRA casa fosse instabile, voi che cosa fareste? Decidereste di dare la cera, rendendolo luccicante, o vi rivolgereste a un elettricista (e non a tecnico) per farlo sistemare? A rigor di logica, le risposta sarebbe una: prima lo rendo sicuro, chiamando qualcuno del mestiere, e poi passo la cera. Ecco, al Comune di Messina, seppur nell’assoluta buona volontà, non sempre … Continua a leggere Se le opere d’arte sono considerate arredo urbano »

  “Delitto d’onore fu, piaceva anche alle donne sposate…”. “Ma no, che dici? Si è trattato di una diagnosi sbagliata fatta a un boss calabrese!”. “Ma che diagnosi e diagnosi, qui c’è di mezzo una vendetta trasversale! Hanno colpito lui per avvertire altri”. “No, no, la cugina del fratello della cognata di mio zio, che fa a ‘nfimmera o’ Policlino, ci dissi che è stato … Continua a leggere Matteo Bottari e i Cent’anni di solitudine »

LA PRIMA DOMANDA è: a quale categoria sociale appartiene il 54% dei 4.661.111 elettori che non si è presentato alle urne? Okay, che alle elezioni non tutti si rechino ai seggi per esercitare un diritto è fisiologico, ma un flop come quello delle Regionali del 2017 (solo il 46,76% degli aventi diritto ha partecipato), che replica il dato del 2012 (47,41%), dovrebbe essere al centro … Continua a leggere Regionali, quesiti senza risposte e tante chiacchiere »

MESSINA. Neanche per l’accoglienza trionfale riservata a Marina La Rosa ci fu tanto trambusto. Anzi, la Messina che si scandalizza facilmente e sta attenta all’etichetta guardò con estrema simpatia e voyeurismo l’arrivo a Palazzo dei Leoni dell’allora ventitreenne ragazza. Correva l’anno 2000, si erano appena spente le luci sulla prima l’edizione del “Grande Fratello” e Giuseppe Buzzanca, ex presidente della Provincia, la ricevette più o meno … Continua a leggere Se il Dalai Lama diventa il “Signor Nessuno” »

LA MANO SINISTRA non sa cosa faccia la destra: l’assessorato al Turismo del Comune di Messina si fa promotore di un video da “offrire” ai croceristi prossimi allo sbarco e quello alla Cultura, almeno una parte del suo assetto collettivo, ovvero Mariateresa Zagone, commenta: “Un Comune grosso con fior fiore di Storici dell’Arte non dovrebbe prendete un testo da Wikipedia… ma forse c’era qualche interesse perché il … Continua a leggere Se proprio Principato non vi piace, rivolgetevi a Mariateresa Zagone »

“BEH, PER STAMPARE IL GIORNALE del collettivo si potrebbe chiedere il ciclostile al compagno anarchico Gaetano Zurzolo”: solo per questa frase, lo scrivo senza mezzi termini, chiederei al sindaco di Messina, Renato Accorinti, di nominare Tonino Cafeo assessore. Perché Tonino, che in tutto questo tempo è mutato solo perché ha tagliato la barba, già ventisette anni fa era un ponte: un ponte tra la contemporaneità, … Continua a leggere Premiate il soldato Cafeo! »

“Allora, Sergio, tieniti pronto perché, all’appello, manca Sperone: dovesse scoppiare un incendio, corri a fare foto e video”. Un messaggio scritto ieri sera, tra il poco serio e il molto faceto, al mio amico Sergio Maggio, si è trasformato, oggi, in una corrispondenza whatsapp che ha messo a dura prova la pazienza del mio cellulare, prosciugandone la connessione. Perché l’incendio, a Sperone, c’è stato. Ecco, … Continua a leggere Non sono un profeta né un complottista, ma… »

Io, che proprio di studiare tre materie non mi andava, ventinove anni fa decisi di “portare” Italiano e Inglese, dando un dispiacere al mio professore di Storia e Filosofia, Saro Fiore (purtroppo prematuramente scomparso), che era pure membro interno. Il mio calcolo per una Maturità poca spesa molta resa si basava sulla logica dei “due piccioni con una fava”: con Italiano, mi sarei preparato sia … Continua a leggere Maturità, quando il Miur non tiene conto della professoressa Lalla »