Capo Peloro, tre Ztl e due isole pedonali serali. Ecco cosa prevede il Pgtu a Faro

Dopo il meetup "I grilli dello Stretto" e il Comitato Messina Nord, anche il nuovo piano del traffico prevede l'istituzione di Zone a traffico limitato e di aree per soli pedoni. Ma non solo questo: invertiti alcuni sensi di marcia e proposta una nuova segnaletica. I dettagli del progetto

 

MESSINA. Non si ferma in centro la “rivoluzione” del nuovo piano del traffico presentato dallo studio Tps Pro di Perugia e approvato dalla Giunta di Cateno De Luca, che per ovviare al caos urbano che d’estate assale il villaggio di Torre Farro, ha previsto l’istituzione dal 15 giugno al 15 settembre di tre diverse Zone a traffico limitato all’interno del borgo marinaro, due delle quali, la sera, diventerebbero isole pedonali. Inoltre, se la proposta dovesse essere votata favorevolmente dal Consiglio comunale, anche le vie interne subirebbero delle modifiche (queste, però, per tutto l’anno).

L’obiettivo, infatti, è quello di “porre rimedio alle criticità riscontrate durante i periodi di maggior affluenza delle zone balneari e delle attività ricreative e di svago esistenti a Torre Faro”, si legge sulla relazione del piano. E infatti, durante tutta l’estate, il borgo, specialmente la sera, è costantemente intasato dalle troppe auto parcheggiate senza alcuna cura o rispetto del codice della strada, non lasciando spazio nemmeno al transito degli autobus. Caos che si è ripetuto anche durante questo fine settimana, alla prima bella giornata domenicale.

Le Ztl che verrebbero istituite per poi diventare, dalle 18 alle 2, aree pedonali, sono una in via Palazzo, tra via Nuova e via Pietro Ribaud, e l’altra sempre in via Palazzo ma tra via Rando e via Pozzo Giudeo. Dalle 2 alle 8 e dalle 10 alle 16, invece, dovrebbero essere Zone a traffico limitato, mentre dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle 18, sarebbe permessa la libera circolazione dei veicoli.

La terza Ztl, che sarebbe attiva dalle 10 alle 16 e dalle 18 alle 8, è un po’ più estesa e verrebbe istituita proprio sulla punta: comprende la via Fortino e la via Lanterna, che vanno dal B&B Calipso alla sede della fondazione Horcynus Orca. Anche qui, dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle 18 la Zona a traffico limitato sarebbe disattivata.

 

Sul progetto, però, è sottolineato che “L’Amministrazione può modificare gli orari proposti in relazione alle esigenze di mobilità prioritarie“, e inoltre è stata proposta della apposita segnaletica di varco.

 

Per quanto riguarda le vie a cui verrebbe invertito il senso di marcia (anche nel periodo invernale), invece, il progetto fa preciso riferimento a via Palazzo, ma solo tra via Nuova e via Circuito (all’intersezione con quest’ultima, inoltre, è prevista la realizzazione di una delle cinque nuove rotatorie presentate dallo studio di Perugia), e poi ad altre vie minori. Con queste variazioni, quella che prima era un’entrata al villaggio per chi veniva da Capo Peloro (via Circuito), adesso è una strada d’uscita.

Nella mappa sono indicate in blu le vie modificate dal progetto e in rosso quelle che rimarrebbero invariate; in verde, invece, sono marcate le vie a doppio senso di circolazione, che comunque non hanno subito modifiche.

 

Questa, però, non è la prima proposta presentata per risolvere il caos che si crea a Torre Faro ogni finesettimana soleggiato e, per tre mesi d’estate, ogni sera: a settembre 2019 il meetup del M5S “I grilli dello Stretto” avevano proposto l’istituzione di una Ztl dalle 9:30 all’1:30 di tutti i venerdì, sabato e domenica di luglio e agosto. L’idea, presentata dall’ingegnere Sergio Bruno, e di cui è stata approvata la mozione in Consiglio comunale, prevedeva una Zona a traffico limitato ben più ampia e divideva il borgo marino in due zone, servite da alcune navette Atm che sarebbero partite dal parcheggio Torri Morandi (qui i dettagli). Il progetto di Tps Pro, invece, non fa alcun riferimento a potenziamenti sul trasporto pubblico di Torre Faro (a differenza delle variazioni in centro), e non prevede, fra i miglioramenti dei parcheggi di interscambio, un ampliamento dell’area di sosta Torri Morandi.

 

Ancora, esattamente un mese fa, il Comitato Messina Nord aveva mostrato come si potrebbe integrare la Ztl in un nuovo piano viario e con un’isola pedonale. Mentre la proposta della studio di Perugia prevede tre diverse Ztl, il comitato proponeva un’unica Zona a traffico limitato che andrebbe da via Largo Cavallaro (via Nuova) a via Lanterna. Da via Largo Cavallaro proseguendo per via Fortino, invece, nascerebbe un’isola pedonale estiva nei soli fine settimana, ma ad orari. Anche il comitato aveva pensato all’inversione di marcia di a via Primo Palazzo, oltre che ad un doppio senso in via Largo Cavallaro, con l’obiettivo di consentire l’ingresso e l’uscita dal parcheggio Torri Morandi e dal villaggio senza intasare il traffico, e anche quello di arrivare al futuro parcheggio a raso nell’aria ex cantieri navali. Anche loro, come “I grilli dello Stretto”, prevedevano inoltre un servizio di navette per l’arrivo in spiaggia e al centro del borgo (qui i dettagli).

 

 

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