Torre Faro, il Comitato Messina Nord spiega come integrare la Ztl ad un nuovo piano viario

Un'isola pedonale estiva e due aree parcheggio (torri Morandi e Pilone) che dovrebbero essere utilizzate senza intralciare e bloccare il borgo. Inoltre, verrebbe invertito il senso di marcia in alcune vie

 

MESSINA. E’ diversa la proposta presentata dal Comitato Messina Nord per valorizzare Torre Faro, rispetto alla Ztl approvata pochi giorni fa dal Consiglio comunale su un progetto redatto dal M5S. Il Comitato ha anche lanciato un sondaggio sulla proposta dei pentastellati, “dove si evince che la stragrande maggioranza dei votanti è favorevole a una zona a traffico limitato”, scrivono i membri, che poi hanno mostrato come si potrebbe integrare la Ztl in un nuovo piano viario e con un’isola pedonale.

“Noi del comitato Messina Nord non siamo contrari a una Ztl anche se in passato abbiamo presentato una nostra proposta di Piano viario suddivisa in invernale ed estiva e un’altra proposta applicabile tutto l’anno.

Visto che il consiglio comunale ha provato l’attuazione di una ZTL siamo curiosi di visionare le strade interessate dalla zona a traffico limitato e la proposta da attuare nel Borgo Marinaro per evitare caos, strade bloccate e presidi fissi di vigili urbani con carro attrezzi”.

“Affidandoci ad amici tecnici (ingegneri e architetti) che in passato si sono anche occupati di piani viari, abbiamo chiesto loro di regalarci le loro conoscenze per applicare questa futura Ztl inserendo un nuovo piano viario, un’isola pedonale estiva nei fine settimana festivi e prefestivi (ad orari), e due aree parcheggio (torri Morandi e Pilone) che dovrebbero essere utilizzate senza intralciare e bloccare il borgo”.

“Basandoci sempre su un documento della protezione civile per i piani di emergenza, abbiamo pensato di invertire il senso di marcia della via Primo Palazzo attualmente in ingresso nel paese, creando così la prima via via d’uscita, un piccolo e attuale doppio senso in via largo Cavallaro dove da qui inizierebbe la Ztl, che si concluderebbe a fine via Lanterna. Sempre da via largo Cavallaro proseguendo per via Fortino nascerebbe l’isola pedonale ad orari, e come detto nei fine settimana festivi e prefestivi. Con il futuro acquisto dell’area delle Torri Morandi, e soprattutto espropriando un tratto di terreno privato, si potrebbe creare un circuito di ingresso e uscita dallo stesso parcheggio senza intasare il borgo marinaro, così da utilizzare parte di via Pozzo giudeo in ingresso verso il parcheggio e uscirne in via Senatore Arena. Il doppio senso della via Senatore Arena, strada ampiamente larga e a due corsie, consentirebbe l’ingresso e l’uscita dal villaggio e soprattutto arrivare al futuro parcheggio a raso nell’aria ex cantieri navali. Opportuni e adeguati collegamenti con navette dai due parcheggi consentirebbero l’arrivo alle spiagge e al centro del borgo marinaro per usufruire delle attività commerciali e soprattutto di una grande e lunga isola pedonale con il meraviglioso sfondo dello Stretto di Messina. Un altro collegamento Atm permetterebbe l’ingresso e l’uscita del villaggio alla prima fermata utile dello Shuttle”.

“Noi siamo qui pronti a collaborare con qualsiasi persona istituzione o partito politico di qualsiasi colore – concludono i membri del Comitato Messina Nord dopo aver illustrato la proposta – Sappiamo tutti che Torre Faro è un borgo tra i più belli d’Italia che ad oggi non è stato valorizzato al 100% sfruttando la sua posizione geografica e le sue bellezze naturali”.

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