Saldi 2020, fra “Black Friday” e shopping sul web: i dati di Messina e provincia

Il sondaggio condotto da Confesercenti, che ha intervistato 50 commercianti del settore moda e calzature. Il presidente Alberto Palella: "La. era spada di Damocle sono le vendite online"

 

MESSINA. Come vanno i saldi a Messina? La “ripresa” auspicata dai commercianti sembra ancora lontana, come dimostra lo studio condotto da Confesercenti, che ha intervistato un campione di 50 addetti del settore moda e calzature, per fotografare l’andamento. I dati raccolti si riferiscono solo a negozi tradizionali e nel sondaggio non sono inclusi i centri commerciali. Agli esercenti sono state poste 10 domande,  riportate di seguito insieme alle relative risposte in percentuale. Si tratta di uno studio che passa in rassegna la percezione dei commercianti rispetto agli incassi della prima settimana di saldi e ai cambiamenti che il comparto ha registrato negli ultimi anni (le aperture nelle domeniche e nei festivi, il Black Friday, le vendite online, l’incidenza sulle vendite di eventi particolari organizzati dai Comuni in occasione delle festività).  

1) Rispetto a gennaio 2019, com’è stato l’andamento delle vendite nei saldi iniziati il 2 gennaio 2020? Il 90% ha risposto “uguale allo scorso anno”, il 10% “negativo rispetto allo scorso anno”.
2) Secondo lei il Black friday ha drenato risorse alle vendite nel periodo dei saldi 2020? Il 50% ha risposto “molte” il 50% “abbastanza”.
3) Ha trovato giusto l’avvio dei saldi in Sicilia al 2 gennaio 2020? L’50% ha risposto ”si”, il 20% “no”, il 30% “indifferente”.
4) Come immagina il prosieguo dei saldi invernali 2020? Il 90% ha risposto “uguale”, il restante 10% ha risposto “negativo”.
5) La spesa pro capite destinata agli acquisti durante il periodo dei saldi 2020 rispetto al 2019 è aumentata, uguale o diminuita? Il 80% ha risposto “diminuita”, il 20% “uguale”.
6) Come valuta la crescente diffusione delle vendite online, positiva, negativa o irrilevante? Il 100% degli intervistati ha risposto “negativamente”.
7) Ritiene che ci siano spazi per una più significativa ripresa nel settore moda? Il 40% ha risposto “abbastanza”, il 60% “pochi”.
8) Ritiene che per il settore moda un buon posizionamento del punto vendita sui motori di ricerca incida sulle vendite? Il 50% ha risposto “abbastanza”, il 40% “poco”, il 10% “per niente”.
9) Secondo lei quanto incidono gli eventi organizzati dai Comuni nel periodo natalizio sulle propensione della spesa? Il 100% ha risposto “abbastanza”.
10) Ritiene che le aperture domenicali e nei festivi abbiano influito sul volume d’affari sviluppato nella sua attività? Il 30% ha risposto “abbastanza”, il 60% ha risposto “no, non ha inciso”, il 10% “no, non ha inciso per niente”.

“I dati riguardanti Messina e provincia – commenta il presidente di Confesercenti Alberto Palella – sono sostanzialmente in linea con quelli regionali. Non assistiamo, purtroppo, alla ripresa auspicata, ma si conferma un andamento simile a quello del 2019. Le vendite promozionali e il Black Friday in particolare non possono che drenare risorse alle vendite natalizie e agli sconti di fine stagione, è auspicabile dunque una riforma dei saldi che tenga conto delle nuove esigenze degli esercizi commerciali, alla luce dei cambiamenti del settore. Il dato che più deve far riflettere è quello relativo alle vendite online, vera spada di Damocle per i commercianti. È fondamentale che il cliente finale torni a riassaporare il piacere dell’acquisto nei negozi fisici, con la possibilità di toccare la merce, provarla e testarne di persona la qualità”.

 

 

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