MESSINA. Secondo Cateno De Luca, che ha minacciato dimissioni nel discorso di Capodanno, paventando un ritorno alle urne se il consiglio comunale non gli avesse dato appoggio nella sua piattaforma programmatica “cambio di passo”, “l’unica compagine politica che realmente vuol andare a votare è quella che fa riferimento al deputato regionale Luigi Genovese perché c’è il desiderio e la necessità di rimettere le mani sulla città”.

E’ la dichiarazione dirompente con la quale il sindaco annuncia il termine delle consultazioni coi consiglieri comunali e l’aggiornamento della piattaforma in base alle integrazioni inviate dai consiglieri stessi. Cosa ne è venuto fuori?

“Sedici consiglieri comunali sosterranno il “Cambio di passo”; il presidente del consiglio comunale continuerà ad astenersi; cinque consiglieri comunali sono ancora indecisi; dieci consiglieri comunali saranno contrari, tutti sono contrari a costituire in Consiglio comunale l’Inter gruppo e Sicilia Futura ha proposto la Cabina di Regia: per me va bene qualunque soluzione basta che non assista più in consiglio comunale alle solite scene tipiche dei dilettanti allo sbaraglio”.

Dai calcoli che il sindaco ha fatto, dopo i faccia a faccia coi consiglieri, quindi, metà dell’aula è favorevole alle sue proposte, il che gli garantirebbe la tanto agognata maggioranza (i consiglieri sono 32, ma il presidente si astiene dalla votazione per questioni di terzietà del suo ruolo).

Dal tenore dei comunicati diffusi dai consiglieri nei giorni scorsi, appariva che la piattaforma non fosse stata particolarmente apprezzata, anzi. Evidentemente, negli incontri a quattr’occhi De Luca è riuscito a convincere una buona parte dei riottosi (nei comunicati stampa).

Anche nel momento dell’idillio, De Luca non rinuncia al sarcasmo nei confronti dei consiglieri: “Ringrazio tutti per la disponibilità e respingo al mittente qualche consiglio non richiesto: il tema oggi in discussone è’ il contenuto della piattaforma programmatica e non le sfumature dei miei assessori o il carattere del Sindaco”. La discussione, quindi, dovrebbe aver riguardato anche la politica a 360 gradi. In pratica, De Luca si è assicurato una maggioranza in aula senza “pagare dazio” dal punto di vista politico, con un avvicendamento di assessori con qualcuno gradito a chi darò l’appoggio, e senza alcun “cambio di passo” in giunta. Che evidentemente non ne ha bisogno e va bene così.

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Messinese stanco
Messinese stanco
9 Gennaio 2020 13:57

Però quando alle europee diceva di votare Forza Italia, la pensava diversamente…