Messina resta in Taormina arte: l’Amministrazione sconfitta dal Consiglio comunale

L'Aula boccia la proposta di un anno fa da parte della Giunta di uscire dalla fondazione: nessun esponente dell'Amministrazione era presente al voto per sostenerne le ragioni. Ecco perché Cateno De Luca voleva uscirne

 

MESSINA. Messina resta nella fondazione “Taoarte Sicilia” e a deciderlo è il Consiglio comunale che ha bocciato la delibera proposta dall’Amministrazione che un anno fa aveva deciso di uscire dall’organismo. L’atto è stato bocciato con 7 voti favorevoli (centro destra e due esponenti di LiberaMe e Sicilia vera), 3 contrari e 4 astenuti (Pd, M5S e Giovanni Scavello della Lega). La delibera è tornata in aula dopo sette mesi. Presentata, infatti, dal sindaco Cateno De Luca a fine marzo, è stata ritirata dall’Amministrazione lo scorso maggio ma il consigliere comunale Nello Pergolizzi l’ha ripresentata dopo 24 ore (qui la storia).

In aula, per sostenere la causa dell’Amministrazione non era presente né l’originario proponente, l’assessore alla Cultura Enzo Trimarchi, né il suo sostituto Enzo Caruso. L’Amministrazione, quindi, incassa una sconfitta in aula dal punto di vista politico, ma non ha fornito alcun indirizzo da parte del nuovo assessore: in pratica non si conosce la posizione della Giunta in merito a Taormina arte.

Le motivazioni per cui l’Amministrazione comunale proponeva di uscirne erano sopratutto di natura economica, in quanto i bilanci della fondazione sono in rosso e le uniche entrate sono rappresentate dal finanziamento regionale, sufficiente solo a pagare gli stipendi dei dipendenti. Inoltre, la fondazione non ha mai valorizzato il patrimonio culturale della città dello Stretto: “Messina ricopre un ruolo meramente marginale. Messina è la città capoluogo e merita di recitare una parte primaria sul futuro di Taoarte”, sosteneva il consigliere Massimo Rizzo.

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