Esplosione a Barcellona, sale il numero dei coinvolti. Il punto a quattro ore dall’incendio

Al momento è una sola la vittima accertata dalle autorità sanitarie. Il bilancio è purtroppo destinato a salire nelle prossime ore a causa del ritrovamento di alcuni corpi resi irriconoscibili dal fuoco e delle condizioni disperate di alcuni dei feriti

 

BARCELLONA. Sale il numero dei coinvolti in seguito alla violentissima esplosione che intorno alle 16:30 ha distrutto l’azienda di fuochi pirotecnici della famiglia Costa a Barcellona Pozzo di Gotto. Fin qui resta una la vittima accertata, e si tratta della moglie del proprietario, Venera Mazzeo di 71 anni.

Sin dai primi minuti dopo l’esplosione che ha coinvolto tutta la famiglia Costa, non è stato chiaro quale fosse il numero reale delle persone presenti all’interno dell’azienda. Anche per questo fonti mediche e dei Vigili del Fuoco non si sono ancora sbilanciate su un numero di vittime accertate.

I coinvolti in un primo momento sembravano essere solo sei, compresa la vittima, ma il numero ha iniziato a crescere una volta domato completamente l’incendio da parte dei Vigili del Fuoco, solo dopo le 19, orario nel quale un altro uomo è stato estratto dalle macerie in fin di vita e con fratture multiple su tutto il corpo. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Milazzo, ma le sue condizioni restano tuttora critiche.

Solo a distanza di due ore, intorno alle 21, è arrivata la conferma da parte dei Vigili del Fuoco: all’interno del capannone erano presenti più persone di quante previste inizialmente dai soccorsi giunti sul luogo. Si presuppone fossero 9 i presenti in azienda, ma il numero non è ancora stato confermato.

Sono infatti stati trovati i resti di almeno un paio di persone, rese irriconoscibili dalla violentissima esplosione udita a chilometri di distanza, che ha distrutto la fabbrica e che ha portato allo sgombero da parte dei Carabinieri del locale Comando di tutte le case presenti nei paraggi.

Nei minuti successivi all’esplosione due uomini sono stati trasportati con mezzi propri presso l’ospedale di Milazzo con ustioni importanti. Uno di questi, il ferito più grave, presentava ustioni su oltre il 60% del corpo e non il 100%, come trapelato in un primo momento, ed è per questo stato immediatamente trasferito in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo, centro grandi ustioni.

Solo una forte intossicazione per l’ultimo uomo coinvolto, trasportato in prima battuta all’ospedale di Barcellona e dimesso in serata dopo aver ripreso conoscenza. La situazione per gli altri coinvolti resta critica, ed il numero delle vittime accertate è destinato a salire già questa notte.

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