Messina, i fondi per internazionalizzazione e promozione territoriale finanziano le processioni patronali

"Vedranno la partecipazione di migliaia di cittadini, pellegrini e turisti anche di altre città", spiega l'assessore Pippo Scattareggia nella delibera di giunta con cui si dispone una spesa fino a cinquemila euro per cinque manifestazioni. Quali, e con che motivazione

 

MESSINA. Il capitolo di spesa prevede “internazionalizzazione”, ma con cinquemila euro da esso prelevati il Comune di Messina procederà invece a finanziare cinque feste patronali, con tanto di processione e banda musicale, come “compartecipazione alle spese per le necessità organizzative delle manifestazioni”. E’ la delibera di giunta proposta dall’assessore allo Sport ed alle Tradizioni locali Pippo Scattareggia con cui cinque parrocchie, tra domenica 14 e martedi 16 luglio, potranno festeggiare le ricorrenze solenni dei loro santi patroni portandoli in giro per la città.

E’ un’incongruenza, che con fondi per l’internazionalizzazione si finanzino feste patronali stracittadine? No, spiega Scattareggia nella delibera. Le processioni, si legge nel corpo della delibera, “rappresentano eventi culturali di carattere religioso e aggregativo nell’ambito dei festeggiamenti delle ricorrenze e vedranno la partecipazione di migliaia di cittadini, pellegrini e turisti anche di altre città”. E siccome “l’amministrazione pone tra i suoi obiettivi prioritari quello di creare situazioni che siano capaci di dare vita alla città coinvolgendo la cittadinanza e creando occasioni di scambio culturale e di animazione per i cittadini, tenendo conto delle diverse esigenze che compongono l’utenza adulta, giovane e familiare“, le cinque processioni saranno finanziate “fino ad un importo non superiore a cinquemila euro” da prelevare dal capitolo di spesa per “attività di promozione territoriale e internazionalizzazione” del bilancio 2019.

Non solo. Le processioni delle parrocchie di Santa Maria Annunziata e santa Marina, dei santi Giorgio e Nicola, di santa Domenica, di san Camillo e di santa Maria del carmine, scrive Scattareggia, rispondono agli “obiettivi preminenti del Comune: lo sviluppo economico e sociale finalizzato all’affermazione dei valori umani, al riconoscimento della famiglia quale nucleo essenziale della comunità, al soddisfacimento dei bisogni individuali e collettivi, e la promozione delle condizioni per rendere effettivi i diritti di tutti i cittadini”.

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