“Messina Partecipa”: il racconto del primo festival della partecipazione nella città dello Stretto

Ieri, nella splendida cornice di Villa Cianciafara, l'evento ideato e voluto dai partecipanti de “Le Agorà di Messina”, progetto sulla democrazia partecipata dell’organizzazione internazionale no-profit “The Democratic Society”

 

MESSINA. “Cittadini attivi” provenienti da diverse aree della città e del territorio provinciale si sono riuniti ieri, nella splendida cornice di Villa Cianciafara, per il primo festival della partecipazione della città dello Stretto ‘’Messina Partecipa’’.

Un appuntamento ideato e voluto fortemente dai partecipanti de “Le Agorà di Messina”, progetto sulla democrazia partecipata dell’organizzazione internazionale no-profit “The Democratic Society”, presentato e raccontato ieri nel corso dell’evento da Ivan Tornesi (responsabile locale del progetto) e dai cittadini che hanno partecipato al gruppo direttivo e strategico del progetto.

 

 

Dopo l’introduzione e apertura della giornata a cura di Francesca Attolino, responsabile italiana di The Democratic Society, è seguito il benvenuto del professore Giuseppe Amedeo Mallandrino e il saluto di Giampiero Terranova, vice presidente della II Circoscrizione, che ha portato i saluti del presidente Davide Siracusano e manifestato la disponibilità della Circoscrizione a collaborare ad eventuali iniziative future del progetto ‘’Le Agorà di Messina’’.

Tre i punti fermi del festival: innovazione della partecipazione, rigenerazione partecipata di spazi pubblici e maggiore inclusione nelle decisioni pubbliche di giovani, donne e fasce della popolazione generalmente escluse. Questi temi sono stati al centro della tavola rotonda ‘’Partecipazione e spazi pubblici’’, alla quale sono intervenuti: Chiara De Grandi, architetto e progettista civico che ha parlato dell’esperienza di LABSUS- Laboratorio per la Sussidiarietà e il sociologo dell’Università di Messina Pier Paolo Zampieri. In collegamento dal CRE.ZI. Plus di Palermo, è intervenuto anche Davide Leone, parlando dell’esperienza di rigenerazione dei Cantieri culturali alla Zisa, che da ex mobilificio abbandonato è diventato oggi uno de più importanti poli di innovazione culturale e sociale del Sud.

Nel pomeriggio, grazie ai workshop facilitati da Fabio Bruno di Start Up Messina, Maria Andaloro di Posto Occupato e Pier Paolo Zampieri, è stata formulata anche la prima ‘’Carta della Partecipazione’’, un documento finale che offrirà uno stimolo in più per i gruppi, le associazioni e ai movimenti presenti, ad intraprendere un percorso insieme nel futuro.

La giornata si è conclusa con ‘’le storie di partecipazione’’ del territorio messinese. Sono intervenute associazioni, movimenti e gruppi di cittadini selezionati e invitati attraverso la call dedicata ‘’10 storie di partecipazione’’: Associazione Ionio, Camminare i Peloritani, Assojonica, Giampilieri 2.0, Faciti Ca non moru, Trasparenza siti web PA, Parliament Watch Italia, Periferiche Energie, Associazione Qajetri, Arci Centopassi di Torregrotta, Parrocchia S.Paolino di Mili Marina.

Nei prossimi giorni, sulla pagina facebook de ‘’Le Agorà di Messina’’, verranno pubblicati video, foto e report sull’intera giornata.

 

 

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