Messinesi nel mondo: il grande esodo senza fine

Quanti sono e in quale parte del globo si trasferiscono i cittadini che ogni anno decidono di lasciare l'Italia in cerca di una vita migliore. Un flusso migratorio ininterrotto che prosegue fino ai giorni nostri. E che svuota interi comuni della provincia

 

MESSINA. C’è un filo invisibile che attraversa secoli e secoli di Storia, dalla scoperta dell’America ai giorni nostri, accomunando migliaia di messinesi di ogni epoca costretti a lasciare la propria città e il proprio paese in cerca di una vita migliore in un’altra nazione o in un altro continente. Un flusso migratorio ininterrotto fatto di numeri e di storie, di sacrifici e di sogni, di sconfitte e di successi.

Solo nel 2016, gli abitanti della provincia di Messina che hanno preparato le valigie in cerca di fortuna all’estero sono 1.399, poco meno degli agrigentini (1.531) e circa la metà di palermitani (2.522) e catanesi (2.581), mentre con 11.501 partenze la Sicilia si posiziona al terzo posto in Italia fra le regioni con più addii. A partire sono soprattutto i giovani dai 25 ai 34 anni e i nuclei familiari con bambini di età inferiore ai 14 anni.

È quanto risulta dai dati presenti in un report realizzato dalla “Fondazione Migrantes” e basato sui numeri dell’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero ), istituita nel 1988, che contiene le informazioni su tutti i cittadini che lasciano il Bel Paese per un periodo superiore ai dodici mesi. I dati, gli ultimi disponibili, si riferiscono al 2016.

 

Iscritti all’Aire per solo espatrio nel 2016 in Sicilia:

 

In totale, i messinesi iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero nel corso degli anni sono 11.895 (15° posto in tutta Italia). Un numero che cresce in maniera esponenziale se si considera l’intera provincia, con ben 86.037 espatri (i residenti attuali sono circa 630mila), e l’intera regione, al primo posto in assoluto in Italia, con 744.035 abitanti che hanno deciso di abbandonare la loro terra.

 

Iscritti totali all’Aire nelle prime 5 città siciliane:

 

Iscritti totali all’Aire nelle province siciliane:

 

LE METE DI DESTINAZIONE. Il luogo prediletto dai siciliani per ricostruirsi una vita nel corso del 2016 è in assoluto la Germania, con più di 4mila preferenze, seguita dal Regno Unito (1580), dalla Svizzera (894) e dalla Francia (630). Più in basso gli Stati Uniti, mentre stranamente nella top ten non figura l’Australia. Ancora più interessanti i dati sui paesi di destinazione scelti dagli isolani nel corso degli anni: mentre nel resto della regione è sempre la Germania a trionfare, in provincia di Messina si verifica un’inversione di tendenza, con l’Argentina che si piazza al primo gradino del podio, seguita dalla Svizzera. I messinesi residenti nella terra di Maradona ed Evita Peron sono infatti ben 19.806, mentre con 19.449 conterranei la nazione elvetica precede di poco la patria della Merkel (14.257); quindi l’Australia (9384), da sempre meta prediletta degli Eoliani, e gli States (4594).

 

Primi 5 paesi di residenza per ciascuna provincia

 

IL FUGGI FUGGI DA BASICO’. Molto esplicativi anche i dati relativi all’incidenza, ovvero la percentuale di residenti nei vari comuni siciliani che ha deciso di cambiare nazione. Mentre nel comune di Messina si ha un tasso del 5% (circa un abitante su venti), alcuni paesi della provincia registrano cifre da record, con un numero di iscritti all’Aire superiore a quello dei residenti: detto in maniera più semplice, ci sono più abitanti fuori dall’Italia che nel comune di provenienza. È il caso, per esempio, di Basicò, il piccolo paese dei Nebrodi in cui abitano attualmente 604 persone… a fronte dei 938 che nel corso degli anni sono volati all’estero. Nei primi dieci comuni con maggiore incidenza in tutta la Sicilia, ben 4 sono messinesi: oltre a Basicò (al terzo posto), figurano infatti anche Tripi, Pettineo e Limina.

 

Primi 10 comuni siciliani per incidenza Aire

 

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