Messina, un terzo della costa non è balneabile (la mappa)

C'entrano i dieci km di litorale interdetti a causa delle attività portuali, ma anche 6 km di acque inquinate tra Larderia e il centro: in totale, non si può fare il bagno in 18 km su 56. In provincia le cose vanno meglio. Le due mappe per scoprire tutti i punti che la Regione considera "off limits". E perchè

 

MESSINA. Diciotto km e mezzo km, metro più o metro meno. Sono i tratti di costa messinese non balneabili, per motivi di inquinamento, o di attività portuali, o ancora perché foci di torrenti o sede di depuratori. Praticamente un terzo dei 56 km di lunghezza del litorale messinese, da Giampilieri a Ponte Gallo.

E’ quanto emerge dal decreto dell’assessorato regionale della Salute, con il quale sono state fissate le date dell’1 maggio e del 31 ottobre per l’inizio e la fine della stagione balneare, che indica le zone non balneabili della costa. Quella messinese, nonostante non sia balneabile per un terzo, “migliora” di qualche km rispetto allo scorso anno, in cui interdette alla balneazione erano venti km, più o meno. Il miglioramento è avvenuto per la bonifica del torrente Portalegni, e per le mutate condizioni del litorale intorno a vallone Canneto di Mili, l’anno scorso non balneabile e quest’anno invece si.

E il resto? La maggior parte della costa interdetta ai bagnanti lo è non per inquinamento, ma perchè i dieci km tra via Brasile e il porto, e dall’approdo di Tremestieri  a Larderia, sono vietati per via delle attività marittime e portuali (ma anche per i 6 km e rotti tra Larderia e via Tommaso Cannizzaro, dalla regione definiti “inquinati”.

Clicca sulle icone della mappa per scoprire i tratti interdetti alla balneazione (e perchè lo sono) in città.

 

 

 

In proporzione va molto meglio in provincia, in cui a non essere balneabili sono più o meno 30 km (Messina esclusa), essenzialmente per la presenza di porti, porticcioli e approdi: la lunghezza della costa di tutta la provincia è 218 km: 150 di costa Tirrenica, 68 di ionica, da Tusa a Giardini Naxos, non contando le isole Eolie, che sommerebbero tutte insieme un altro centinaio di km di costa. La città metropolitana di Messina è il territorio provinciale italiano con più comuni con accesso al mare, ben 46 (34 sul mar Tirreno, 12 sul mar Jonio e il comune di Messina su entrambi).

 

Clicca sulle icone della mappa per scoprire i tratti interdetti alla balneazione (e perchè lo sono) nella provincia.

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LEGENDA:

 

Attività portuali

Tratti di mare temporaneamente non balneabili

 

Non adibiti alla balneazione per inquinamento

 

Tratti di costa interessati da immissioni

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