Acr Messina, Cateno De Luca: “Non posso più consentire che la passione dei messinesi sia mortificata”

Incontro del sindaco coi tifosi: stamattina il faccia a faccia col presidente dimissionario della società Pietro Sciotto, in settimana la pubblicazione del bando di concessione per 99 anni dello stadio San Filippo. "Ci sono già imprenditori, anche non siciliani, che hanno chiesto notizie", ha spiegato

 

MESSINA. Il bando per la concessione per 99 anni degli stadi? Pronto per essere pubblicato. Cordate interessate all’Acr Messina? Più di una. L’incontro di stamattina con l’attuale presidente (dimissionario) dell’Acr Messina? Si tenterà di lasciarsi in maniera ragionevole, ma si faranno valere le ragioni della città e dei tifosi.

L’incontro tra Cateno De Luca e gli ultras del Messina (parecchie centinaia, il salone delle bandiere era pieno come raramente lo si era visto) non è stato che un antipasto di quello che dovrebbe accadere da oggi alla prossima settimana, a partire dal faccia a faccia con l’attuale dirigenza, per finire con la pubblicazione del bando di affidamento dello stadio per 99 anni, che dovrebbe consentire alla prossima cordata interessata alle sorti dell’Acr Messina di mettere a rendita lo stadio San Filippo per un tempo congruo col ritorno economico necessario a togliere i giallorossi dalla palude i cui da dieci anni annaspa senza che all’orizzonte si veda una possibilità di cambiamento.

Un Cateno De luca, accompagnato al tavolo da praticamente metà giunta (gli assessori Dafne Musolino, Pippo Scattareggia e Massimiliano Minutoli), e da una delegazione di consiglieri comunali (Massimo Rizzo, Giandomenico La Fauci e Giovanbattista Caruso, meno istrionico del solito, ma che “coi piedi per terra” ha spiegato che la politica farà il possibile perchè l’attuale impasse si risolva nella maniera più indolore possibile, e che sistemato questo problema si potrà passare a cercare di far risorgere l’Acr. Senza troppe promesse, il sindaco ha tracciato a grandi linee la “road map”, davanti ai tifosi che da parte loro hanno moderatamente aperto al credito l’amministrazione, senza mostrare troppo scetticismo ma nemmeno grossissimi entusiasmi: atteggiamento giustificato, visti i rospi ingoiati in un decennio.

“Valuteremo se sono rispettate o meno le obbligazioni assunte col Comune – ha spiegato De Luca riguardo all’incontro che ci sarà stamane con Pietro Sciotto – Mi auguro che tra persone per bene si possa trovare una soluzione che non mortifichi nessuno: certo, non posso consentire che ad essere mortificata sia la passione dei messinesi”. Poi la “bomba di mercato”: “Abbiamo avuto più richieste di incontro, non solo da imprenditori siciliani, e questo ci ha sorpreso”.

Sulla stessa linea di pensiero anche Dafne Musolino. “Gli impegni non sono stati mantenuti dalla società, si assumano la responsabilità di quello che è successo. Valuteremo l’aspetto legale domani stesso. Abbiamo avuto più di un interessamento, dovremo scegliere con serietà e con la dovuta accuratezza, basta gestioni approssimative non supportate da un adeguato piano economico”.

Del bando ha invece parlato Pippo Scattareggia, assessore allo Sport: “Siamo già in fase di verifica, la prossima settimana dovrebbe partire”. Nessun problema col consiglio comunale, come confermato anche da Giandomenico La Fauci di Ora Messina: “Assolutamente nessuna difficoltà, noi vogliamo che il Messina torni all’altezza della sua storia e che il bando possa interessare imprenditori seri”.

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