Da Messina al sud America alla scoperta del mondo: il viaggio on the road di Vania… a bordo di un Van

Secondo appuntamento con la rubrica “Made in Messina” all'insegna della giovane videomaker messinese, che nel 2014 ha deciso di mollare tutto e iniziare una grande avventura a stretto contatto con la Natura. Una storia a puntate che racconteremo passo dopo passo in un video-blog a puntate

 

MESSINA. Secondo appuntamento con la rubrica “Made in Messina”, uno spazio concepito per raccontare le esperienze di vita di ragazzi e ragazze che hanno deciso di oltrepassare lo Stretto e i confini delle Alpi per mettersi in gioco nel mondo. Quelle che racconteremo sono storie coraggiose ed estreme, spesso controcorrente. Racconti personali di chi ha deciso di tentare la sorte “altrove”, dall’Australia al Polo Nord, dalla Papuasia ai luoghi più impervi del pianeta. Dopo la storia di Daniela Marrapodi, in arte “Ella Bottom Rouge”, che durante una vacanza a Londra ha scoperto la sua passione per l’arte del burlesque, tocca oggi a Vania Venuti, una viaggiatrice e videomaker messinese che nel 2014 ha deciso di stravolgere la propria esistenza e iniziare un lungo viaggio itinerante alla scoperta dell’America e del mondo, a bordo di un Van. Un’avventura a contatto con la Natura che Vania racconterà passo dopo passo in un video-blog a puntate, per condividere con tutti il senso di gratitudine per le piccole cose della vita.  

 

 

«Ciao!
Oggi vi racconto la storia di una bambina Nata sotto il segno dell’allegria, dell’irriverenza e con l’indispensabile esigenza di viaggiare.
Questa è la storia del mio viaggio, il mio nome è Vania Venuti ma oggi tutti mi chiamano Van, sono una viaggiatrice e videomaker siciliana e questa è la mia storia.
Sono nata a Messina, ho studiato alla Mazzini le elementari, alla Gallo le medie, le superiori in Scienze Sociali all’Ainis e infine laureata in lettere e filosofia all’Università; sempre con il massimo dei voti.

Ho fatto la più importante scelta della mia vita nel 2014 quando ho deciso di mollare tutto e cominciare una grande avventura per 5 anni lungo il continente americano.
Così ho lasciato la mia casa in affitto, ho salutato i miei amici, lasciato da parte l’ambizione di diventare un’attrice di teatro per abbracciare il mio sogno. Non mi ero resa conto che il mio cuore apparteneva a qualcos’altro, alle foreste, agli oceani, ai deserti, ai popoli ancestrali. Con Amelia e Cloe, le mie fedelissime cucciole a quattro zampe, sono partita per il Brasile con l’intenzione di comprare una Van, farci una casetta su quattro ruote e percorrere il continente.

Quando sono arrivata in Brasile che non avevo piani definiti, non avevo soldi e neanche un lavoro, ma avevo una grande alleata la potentissima forza del mio sogno.

All’inizio non è stato affatto facile senza soldi in un paese dove non conoscevo nessuno e del quale non conoscevo neanche la lingua, mettendo in pratica tutte le mie abilità e con un po’ di fortuna l’aiuto di tanti amici e la determinazione ho fatto del mio sogno una bellissima realtà.
Col tempo il vivere On the Road è diventata la normalità, gli spazi aperti il mio balcone, il lettino dentro il Van il mio rifugio segreto, le piante le mie medicine, i popoli la mia religione e gli animali i miei migliori amici.



Ho cominciato così ad esplorare il Brasile fotografando, registrando video, scrivendo un diario e alimentando un piccolo blog in portoghese per condividere i momenti della mia nuova vita ed esprimere il mio amore per la natura.

Ho anche adottato altri amici a quattro zampe, l’ultimo, Wonder è diventato parte integrante di questa forma itinerante.

Vivere a contatto diretto con la natura ha risvegliato delle cose in me che non credevo potessi avere, il vizio della speranza e l’amore per la semplicità: il sole caldo la mattina, il sorriso di un bimbo, l’odore della terra bagnata, camminare a piedi scalzi, chiacchierare con un nonnino seduto per strada è tutto quello di cui ho bisogno per essere felice.


Tornado a Messina mi piacerebbe ritrovare una città più aperta, più viva e più solare.
Carina l’iniziativa di “Abballamu”, diversa dalle solite, all’aperto e coinvolgente.
Non è un paradiso tropicale ma lo Stretto è comunque “casa”, mi manca. Focaccia messinese e cannoli meglio non pensarci che mi viene l’acquolina in bocca. Il posto che amo di più al mondo rimane la Sicilia.

Oggi voglio fare del viaggio il mio lavoro e spendo le mie giornate montando video e creando contenuti per le mie reti sociali.
Cerco nel mio piccolo di lottare per le cose in cui credo e spero di poter essere d’esempio per le persone che hanno bisogno di un po’ di coraggio per cambiare vita e ancora, spero di donare qualcosa di bello a questo mondo, qualcosa che possa rompere le barriere per raggiungere e toccare l’anima.
Ho imparato tantissime cose durante questi anni ma quella che vorrei condividere con voi adesso è proprio il senso di gratitudine per le piccole cose della vita: avere pazienza e determinazione e soprattutto non mollare mai .

… to be continued …
(ci vediamo presto! kiss kiss)

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