Break the limit, il turismo oltre le barriere

Un percorso sensoriale e un giro in bici sulle Madonie saranno le attività della ciclostaffetta che si svolgerà nei giorni 28, 29 e 30 per sensibilizzare l'opinione pubblica sui diritti e sul benessere delle persone con disabilità.

 

PALERMO. Tandem, handbike, triride, mountanbike e bike, queste le bici dei protagonisti del progetto “Break the limit, il turismo oltre le barriere”, la ciclostaffetta che si svolgerà nei giorni 28, 29 e 30 settembre sulle Madonie.

In particolare il progetto interesserà i cinque comuni di Castellana Sicula, Polizzi Generosa, Pollina, Petralia Soprana e Petralia Sottana, dove alle ore 9:30 del 28 settembre vi sarà la cerimonia di apertura.

Sono due le attività principali che si svolgeranno durante questi tre giorni: la realizzazione di un percorso sensoriale che fa riferimento agli “ability days” e che potrà essere sperimentato anche dai turisti che vogliono provare ad immedesimarsi; e una pedalata denominata “Giro delle Madonie” che, sull’esempio dell’evento messinese “Giro dei Due Mari con Marzia”, si pone l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche e mentali, con la consegna di un gagliardetto ove avverrà. Alla ciclostaffetta, infatti, sarà presente anche Marzia Raineri con la sua bici speciale costruita dal papà: “La Marzia”.

La manifestazione, promossa dalla fondazione “Villa delle ginestre”, in collaborazione con l’Ente “Parco delle Madonie”, l’Asd “Il vento in faccia”, l’Asd “Cicloturistica Castanea” e “Radiamatori uniti del Mediterraneo”, ha come scopo di “sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti e sul benessere delle persone con disabilità per promuovere il dialogo sul diritto degli individui ad una partecipazione piena ed attiva alla vita quotidiana, culturale, artistica e sportiva”, si evince sul programma dell’evento.

“Purtroppo, secoli di segregazione e di invisibilità hanno creato una immagine luttuosa e deformata della disabilità erigendo un muro di pregiudizi difficili da abbattere nei sentimenti e nelle coscienze delle persone“, si legge in una nota.

“Potere lanciare questo messaggio forte dal territorio delle Madonie, così ricche di cultura e opportunità – afferma Antonella Balistreri, presidente di “Villa delle ginestre” -, ci permette di raggiungere più persone di quante se ne possano incontrare in una sala convegni, e di veicolare attraverso il contatto personale il messaggio che sono le barriere architettoniche e culturali a rendere diverse le persone, non il loro modo di procedere nella vita, a partire dal tema del turismo”.

L’evento porta i comuni interessati ad un’apertura verso un percorso iniziato dall’Onu sui diritti delle persone con disabilità che, nell’articolo 30, regola la partecipazione alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport.

Il progetto mira, quindi, a favorire lo sviluppo di una cultura dell’integrazione e a ridurre le distanze tra i normodotati e i disabili, offrendo agli spettatori “la possibilità di guardare da una prospettiva diversa la conduzione della vita stessa avulsa da paure”, si spiega sul comunicato.

“Esiste chi non può vedere, chi non può camminare, chi non può sentire o parlare – afferma Antonella Balistreri -, ma tutti possiamo impegnarci per costruire comunità sensibili alle esigenze di ognuno. Puntiamo, pertanto, all’empatia per una sana crescita culturale e sociale […] Sono le  comunità inaccessibili ad essere disabili e non le persone”.

Le attività verranno realizzate con il sostegno di Margherita Bravo, responsabile Regionale del Dipartimento disabilità, e Salvo Campanella, fondatore dell’Asd “Il vento in faccia” e che ha partecipato a due delle tre edizioni del “Giro dei Due Mari con Marzia” con la sua handbike.

Di Andrea Denaro

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