Evasione fiscale, il sindaco di Messina sarà processato

Questo il verdetto del gup, Simona Finocchiaro, che ha rinviato a giudizio Cateno De Luca per evasione fiscale, lo stesso reato per il quale era stato arrestato (ai domiciliari) lo scorso novembre. Prosciolto invece per la contestazione di associazione a delinquere

 

MESSINA. Un sindaco a processo. E’ stato oggi, infatti, rinviato a giudizio il neo primo cittadino di Messina, Cateno De Luca, per evasione fiscale nell’ambito dell’inchiesta sulla Fenapi. Il gup Simona Finocchiaro ha così deliberato, dopo tre ore di camera di consiglio. Poco prima delle 17 la notizia che il sindaco di Messina dovrà rispondere per false fatturazioni dell’ammontare di un milione e 700 mila euro, reato per il quale era stato arrestato lo scorso novembre, poi scarcerato dal gip. Prosciolto, invece, per una contestazione di evasione di circa 30 mila euro. Proscioglimento anche per la contestazione di associazione a delinquere. Reggono invece tutte le altre contestazione di natura fiscale, un’evasione estesa fino al 2013.

Cateno De Luca sarà dunque a processo dal prossimo giugno 2019, data della prima udienza. Una tegola di non poco conto per il primo cittadino, dopo aver incassato giusto qualche ora fa la sentenza della Cassazione che ha invece ritenuto inammissibile il ricorso della procura sul dissequestro dei beni e sull’interdizione ad amministrare società.

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1 Commento su "Evasione fiscale, il sindaco di Messina sarà processato"

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Santi Puglisi
Ospite

Mi chiedo come mai questi tempi lunghi della giustizia? Sembrano predisposti per favorire le prescrizioni sulle quali si basa la presunta immacolata verginità di tanti indagati, soprattutto politici. Spero che il nuovo ministro della giustizia Alfonso Bonafede insieme al nuovo governo provveda a fare piazza pulita di queste leggi ad uso di intoccabili e privilegiati arroganti.