«Messina accolga i migranti», l’Arcidiocesi dice “no” agli hotspot

Domenica 14 gennaio, a San Camillo, la Celebrazione Eucaristica di monsignor Accolla in occasione della "Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato": un'occasione per riflettere sul fenomeno delle migrazioni e sull'integrazione di chi fugge dalla miseria

 

MESSINA. Domenica 14 gennaio, alle ore 18.00, nella parrocchia di “S. Camillo”, sul viale Principe Umberto, l’arcivescovo Giovanni Accolla presiederà la Celebrazione Eucaristica in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, coordinata dall’Ufficio diocesano Migrantes.

Un momento di preghiera, riflessione e sensibilizzazione sul fenomeno delle migrazioni per un rinnovato impegno sul versante dell’accoglienza e dell’integrazione, a partire dal tema consegnato da Papa Francesco nel suo Messaggio alla Chiesa universale: “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”, quattro verbi “fondati sui principi della dottrina della Chiesa” che formano una “comune risposta” alle sfide poste dalle migrazioni contemporanee.

“Per ciascun verbo – scrive l’Arcidiocesi in una nota – il Pontefice propone una serie di azioni e di iniziative da mettere in opera per concretizzare, con sollecitudine ed efficacia, accoglienza e integrazione per chi fugge dalle guerre, dalle persecuzioni, dai disastri naturali e dalla povertà. Tante buone pratiche per affrontare in maniera chiara e pragmatica il fenomeno delle migrazioni. Perché, se si vuole, le soluzioni si trovano. Dai visti umanitari o per motivi di studio ai programmi di sponsorship, dai canali umanitari ai ricongiungimenti familiari, dalla regolarizzazione di chi vive da tempo in un Paese di accoglienza senza documenti fino alla cittadinanza secondo lo ius soli. Un messaggio ricco di proposte concrete, perché tutte le Chiese si impegnino a promuovere queste buone prassi. Come Chiesa locale raccogliamo l’invito del Papa per un rinnovato impegno nei confronti delle persone coinvolte dalla mobilità: perché il nostro territorio sia sempre più un luogo di riconoscimento e protagonismo per i migranti; perché, a partire dalla rinuncia all’approccio hotspot, si rafforzi la pratica dell’accoglienza diffusa e la chiusura dei Centri dai “grandi numeri” dove risulta impossibile tutelare la dignità della persona e garantirne i diritti fondamentali”.

La Giornata si concluderà con un buffet multietnico allestito presso l’Istituto “S. Brigida” delle Figlie di Maria Immacolata.

Lascia un commento

avatar
400