Ganzirri, 21 strade intitolate alle “madri costituenti”

Da Teresa Mattei a Nilde Iotti, da Laura Bianchini ad Angelina Livia Merlin, le donne che hanno preso parte all'Assemblea. Che prenderanno il posto di sigle alfanumeriche e via senza nome

 

MESSINA. Da Teresa Mattei a Nilde Iotti, da Laura Bianchini ad Angelina Livia Merlin, da Bianca Bianchi a Maria Maddalena Rossi, Ganzirri intitolerà ventuno strade ad altrettante “madri costituenti”, le donne che, subito dopo la seconda guerra mondiale, nelle elezioni del 2 giugno 1946 ed al referendum che portò in Italia la repubblica, furono elette nel consesso che contribuì a scrivere la carta costituzionale.

Le ventuno donne alle quali saranno intitolate le strade, furono elette tra le 110 candidate alla Costituente, in un’assemblea che contava 665 posti: meno del 4% dell’intera Costituente. “Ventuno figure femminili di diversa generazione, estrazione sociale ed esperienza, capaci di scardinare, con analisi illuminate e proposte coraggiose, i meccanismi sociali e politici che fino ad allora avevano recluso il femminile nei modelli elaborati in via esclusiva da stato, chiesa e famiglia. Cinque di Loro (Angela Gotelli e Maria Federici della Dc, Nilde Iotti e Teresa Noce del Pci, e Angelina Merlin del Psi) fecero parte degli estensori materiali del testo sottoposto all’assemblea plenaria. “, si legge nella richiesta inoltrata dal gruppo Pari opportunità di Cambiamo Messina dal basso e dall’associazione Toponomastica femminile.

Le altre “madri costituenti” alle quali saranno intitolate le strade sono Maria Iervolino, Adele Bei Ciufoli, Elisabetta Conci, Rita Montagnana Togliatti, Elettra Pollastrini, Ottavia Penna, Angiola Minella Molinari, Maria Maddalena Rossi, Nadia Gallico Spanò, VIttoria Titomanlio, Maria Nicotra Fiorini, Angela Maria Guidi Cingolani, Filomena Delli Castelli.

Perchè a Ganzirri? Perchè il borgo, così come altri villaggi periferici, possiede tutt’oggi strade con definizione alfanumerica o con toponomastica simile ad altre vie anche vicine, o addirittura prive di denominazione. L’operazione di denominazione delle strade è stata portata avanti già nei mesi scorsi, con nomi di religiosi, al villaggio Cep.

 

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