MESSINA. “I lunghi e difficili mesi di crisi a seguito dell’epidemia globale da Covid19, hanno indotto l’Unione Europea ad istituire un importante strumento per la ripresa e ripartenza delle economie più colpite. L’Italia dovrà depositare entro il 30 Aprile, il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, un progetto ambizioso che occuperà il nostro paese per i prossimi anni e riguarderà le next generation. Ma nessuno sembra tener conto di noi giovani, studenti e studentesse, delle esigenze di chi si ritroverà ad affrontare le conseguenze di una manovra così ingente”. Così si legge in una nota del sindacato studentesco Udu Messina, che ha avviato una campagna di informazione sul proprio sito internet.

“Ancora una volta nessuno ci ascolta e nessuno si preoccupa di una riforma strutturale della nostra accademia. Investire sull’istruzione è l’unica chiave per ripensare in modo organico il futuro di questo Paese. Per questo abbiamo realizzato la piattaforma WHO’S NEXT?”, per ricordare al governo che “La Next Generation siamo noi“, spiegano.

“Il PNRR potrebbe rappresentare una grande occasione di rilancio non solo per un’economia duramente colpita dall’emergenza pandemica, ma anche per riportare al centro del dibattito pubblico una serie di tematiche che numerosi governi hanno preferito non mettere in agenda e affrontare, tra cui la possibilità di una seria rivalutazione del comparto scolastico, dell’Istruzione e della Ricerca”, evidenziano.

“La campagna è disponibile a questo link e verrà diffusa nei nostri social per tutta la prossima settimana – concludono – Alcuni dei temi che affronteremo sono: Democraticità del processo e strutturalità delle riforme; Sapere libero e collettivo; Donne, Giovani e Mezzogiorno: priorità trasversali; Il ruolo dell’istruzione nel PNRR”.

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