MESSINA. Terminato il weekend di screening che ha visto partecipare più di 38mila persone su tutto il territorio siciliano tra sabato 7 e lunedì 9, sono stati comunicati gli esiti dei test su base volontaria, che variano rispetto a quelli comunicati ieri dalla Regione Siciliana (in considerazione dei 7505 tamponi rapidi eseguiti ieri nei territori di Caltanissetta, Catania, Palermo e Ragusa).

Dai dati risulta che a Messina la percentuale di positivi sul totale dei tamponi è del 2,3%, il quarto dato più alto tra le nove province siciliane, che vedono al primo posto Palermo con una percentuale di positivi pari al 7,9% (su 3.888 test 308 sono risultati positivi).

L’iniziativa promossa dalla Regione in collaborazione con le Asp, con Anci Sicilia e con le amministrazioni locali era su base volontaria e riferita principalmente a studenti, genitori e a tutto il personale scolastico degli Istituti superiori.
A Messina, su 2.142 tamponi effettuati (tra Messina e Barcellona) solo 51 i cittadini sono risultati positivi. Quello che viene fuori è un indice di positività mediamente basso rispetto a città come Palermo, Catania e Agrigento, che hanno riscontrato rispettivamente il 7,9%, il 5,8% e il 2,9% di test positivi sul totale. Ma anche più alto rispetto a città come Siracusa e Caltanissetta, che hanno rilevato una percentuale di positività pari allo 0,5%.

Il dato messinese è comunque più basso rispetto alla media siciliana, che si attesta al 3,6%: su 38.125 tamponi effettuati i positivi sono stati 1.405.

Le percentuali sono più positive rispetto a quelle rilasciate quotidianamente dal bollettino del Ministero della Salute, che da giorni fa attestare in Sicilia un rapporto positivi-tamponi effettuati pari all’incirca al 15%. C’è da considerare, tuttavia, che nel caso del bollettino, i tamponi esaminati sono effettuati su persone che hanno già riscontrato i sintomi della covid-19 o che sono entrati a contatto con un positivo. Contrariamente i test effettuati durante il weekend di screening possono essere considerati tamponi a campione visto che erano su base volontaria e indirizzati principalmente alla cerchia scolastica.

Ad aderire all’iniziativa nella città dello Stretto solo alcuni Istituti Superiori: il Minutoli che ha messo a disposizione il cortile per permettere il drive-in, oltre che alcuni locali e parte del personale, l’ Ainis, il Seguenza, l’Archimede, lo Jaci, il Maurolico e l’Antonello.

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