MESSINA. Che l’amministrazione non avesse sposato con troppo entusiasmo l’isola pedonale in via dei Mille, che da quindici anni è appuntamento tradizionale del mese di festività natalizie, lo si era già capito dall’andamento della discussione, dall’avversione mai troppo nascosta alla localizzazione, e dal fatto che la decisione di chiuderla è stata presa dal consiglio comunale solo venerdi mattina, agli sgoccioli dell’inizio della pedonalizzazione prevista per sabato 8 dicembre.

Che i primi due giorni di pedonalizzazione fossero così disastrosi, invece, nessuno se lo aspettava. Il primo giorno, sabato 8, strada aperta al traffico come se niente fosse, coi commercianti inviperiti ed i cittadini che magari aspettavano l’occasione di fare due passi senza rischiare di essere stirati da un’auto o intrappolati dalle macchine in sosta selvaggia posteggiate dovunque, in preda al disappunto.

Domenica… uguale: una transenna a chiudere senza altre segnalazioni la strada (il cartello del marciapiede lato mare che indica la pedonalizzazione della via è.. girato), traverse sbarrate “a saltare”. In via XXVII luglio la transenna è spostata per… agevolare il passaggio delle auto, mentre la via Dogali è perfettamente sgombra, senza nulla che impedisca il transito e segnali la pedonalizzazione. Risultato, le auto entrano indisturbate in via dei Mille, e a chi fa notare che la strada dovrebbe essere pedonalizzata, gli automobilisti, con una notevole dose di paraculaggine, rispondono: “E dove è segnalato?”. Il problema è che non hanno torto.

Allo stesso modo la sosta. In una via pedonalizzata, di auto posteggiate non dovrebbero essercene: la via dei Mille, ieri sera, invece era piena, tranne qualche decina di metri qui e lì; alcuni dei commercianti segnalavano che all’inizio del pomeriggio la situazione sembrava mettersi al meglio, con le auto fatte spostare: col calare dell’oscurità è tornata la legge della jungla.

Condizione di anarchia agevolata dalla totale assenza, a partire da una certa ora, di forze dell’ordine. Gli agenti di una volante della Polizia confessano di non sapere esattamente cosa stia succedendo, e alla stessa maniera allargano le braccia due vigili urbani (che fino a qualche ora prima presidiavano via dei Mille), a piazza Cairoli a far multe alle auto (molte) incagliate in alcune delle più creative soste vietate mai concepite dall’uomo.

Neanche dalla centrale operativa della Polizia municipale riescono a risolvere il mistero dell’effettiva pedonalizzazione della strada: è un’isola pedonale di Shrodinger, in pratica. C’è ma anche non c’è, è sia istituita che non istituita. Tutto questo nonostante il consiglio comunale l’istituzione dell’isola l’abbia approvata a partire dalla giornata di sabato, e abbia votato per l’immediata esecutività della delibera.

Il contrasto non potrebbe essere più stridente facendo il paragone con piazza Cairoli, in cui invece si respira davvero l’avvicinarsi del Natale, con persone, a centinaia, in fila per un giro sulla ruota panoramica, o a farsi selfie con l’abete illuminato sullo sfondo, mentre a sette metri di distanza è una Cambogia senza regole, ma soprattutto, così come è stata organizzata nei primi due giorni, senza senso: quasi che si fosse lasciata al suo destino per sancirne il fallimento, l’inutilità. E stamattina, stando così le cose, la situazione non migliorerà. Anzi. Al lavoro dovrebbero esserci i camion coi cestelli per la posa di luci e addobbi (operazione che in genere si fa prima che una strada sia resa pedonale, sempre che la politica decida per tempo), che dovrebbero lavorare nei parcheggi in cui invece ci sono ancora le auto…

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