MESSINA. “È comprensibile che il clima elettorale spinga qualcuno a intervenire nel dibattito pubblico. Molto meno comprensibile è farlo attraverso una narrazione distorta e disinformata, che finisce per alimentare un disfattismo sterile e dannoso per Messina”, così in una nota Enzo Caruso, ex assessore alla Cultura e al Turismo, rispondendo alle critiche del consigliere comunale Cosimo Oteri e dell’imprenditore Angelo Villari. Caruso richiama la necessità di partire dai fatti per altro già ampiamente esposti nel corso della conferenza stampa di martedì: “Per onestà intellettuale si dovrebbe guardare a ciò che è stato fatto e, semmai, costruire sopra. Non demolire per convenienza politica. Le ombre, del resto, non si eliminano spegnendo tutto, ma accendendo più luci”.
Entrando nel merito, l’ex assessore pone alcune domande: “Quale Amministrazione, prima d’ora, ha mai costruito una vera strategia turistica, mettendo in rete operatori, dialogando con buyer nazionali e internazionali e utilizzando strumenti moderni per promuovere Messina?”.
E ancora, sul piano dell’accoglienza: “Chi ha lavorato concretamente per rendere la città più accogliente — non a parole, ma nei fatti — intervenendo su arredo urbano, trasporti, segnaletica, info point, percorsi guidati e strumenti digitali?”.
Caruso si sofferma poi sul tema delle crociere dichiarando che : “È vero, esistono da oltre vent’anni. Ma per molto tempo nessuno si è posto il problema dell’accoglienza. I crocieristi venivano lasciati senza servizi e senza indicazioni adeguate”.
Oggi, sottolinea, “la situazione è cambiata: i visitatori entrano in città attraverso un’area organizzata, con servizi e informazioni, in un contesto finalmente ordinato e riconoscibile”.
L’ex assessore replica quindi alle critiche del consigliere Cosimo Oteri: “Si tratta di affermazioni che ripropongono una narrazione vecchia e miope, utile forse alla polemica ma dannosa per la città”. A sostegno, richiama i dati: “Circa il 60% dei crocieristi sceglie oggi di restare in città, invertendo un trend storico — aggiunge — e anche una spesa media contenuta genera un indotto significativo per il territorio”.
Caruso evidenzia inoltre il ruolo dell’intero sistema economico legato al turismo: “Dai servizi portuali all’accoglienza, si tratta di un comparto che produce economia reale e occupazione”. Infine, uno sguardo al percorso avviato: “Nessuno nega il lavoro svolto in passato da tanti operatori. Ma oggi, a differenza di prima, esiste una rete tra Comune, Autorità di Sistema, agenzie e operatori”.
E conclude: “Oggi Messina ha una direzione, una credibilità e una consapevolezza nuova. Certo, qualcuno definisce tutto questo “ordinario”, ma se l’ordinario fosse già esistito, avremmo potuto puntare a realizzare qualcosa di “straordinario”.




