MESSINA. Si sono verificati casi di tubercolosi bovina negli animali di proprietà della cooperativa sociale Santa Maria della Strada  di padre Francesco Pati, nell’allevamento di Forte Gallo Mili Agro. Lo segnala il dipartimento Ambiente e sanità di Palazzo Zanca, in un’ordinanza sindacale con la quale Renato Accorinti ordina l’abbattimento dei capi infetti.

“Considerata la necessità, più volte ribadita dalle disposizioni dell’assessorato regionale alla Salute, di mettere in campo azioni orientate alla eradicazione della tubercolosi negli allevamenti bovini – si legge nel testo dell’ordinanza – al fine di accelerare l’attività, è necessario procedere ad un rapido abbattimento dei capi risultati infetti alla malattia, e al frequente riscontro da parte del servizio veterinario degli allevamenti sede di focolaio“.

In cosa consiste la “bonifica”? Gli animali risultati infetti, “marcati con bolo endoruminale recante identificazione elettronica da abbinare a quella della marca auricolare ufficiale”, spiega l’ordinanza, vanno isolati in separato ricovero sino alla loro macellazione o al loro abbattimento sotto controllo ufficiale”.

E gli altri capi?” Quelli trovati infetti a controllo del 9 aprile devono essere ammazzati “nel più breve tempo possibile”, e comunque non oltre i 15 giorni dalla ricezione dell’ordinanza. Per altri bovini la cui situazione sanitaria è stata comunicata all’allevatore, e le “specie sensibili”, è previsto il “sequestro sanitario”: vietato qualsiasi movimento da e per l’azienda, salvo il caso in cui si debbano abbattere. Quindi si procederà con la disinfezione delle aree.

Non solo: vigerà, per due mesi dall’allontanamento dei bovini, il divieto di utilizzo dei pascoli usati dagli animali infetti, e la conservazione del letame proveniente dai ricoveri per cinque mesi prima dell’utilizzo, previa disinfezione. Vietata anche la monta naturale.

Padre Francesco Pati, animatore della comunità di Santa Maria della Strada, è uno dei più conosciuti e attivi preti nel campo del sociale, e gestisce numerose residenze destinata all’accoglienza di persone in condizione di grave disagio e difficoltà.

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