MESSINA. Un pista da quattro km, a ridosso di Tono, tra Massa Santa Lucia e Faro superiore, per sei milioni di euro, da reperire sul “pacchetto Lotti” per l’impiantistica, e dal Credito sportivo. Lo ha presentato Pippo Trischitta, su un’idea di Antonino Mandia.

L’idea è di realizzare una pista di secondo livello, praticamente l’unica da quella di Vallelunga (a Roma) in giù, per avere anche la possibilità di ospitare gran premi titolati: in Sicilia, l’unica pista disponibile per i motociclisti è quella di Racalmuto, lunga circa la metà e di primo livello. Il Motodromo dello stretto ricalcherebbe, come disegno, quello del prestigiosa pista croata di Rijeka.

“La famiglia del cinque volte campione del mondo di motociclismo Jorge Lorenzo è da tempo interessata a rilevare lo storico autodromo di Pergusa: ci sono stati contatti fino al 2016. Cercheremo di contattarli e coinvolgerli, per attrarre capitali privati”, ha spiegato Mandia.

Nel sito previsto è già presente una pista da motocross, che sarebbe inglobata dal nuovo impianto. “L’area è parte privata e parte demaniale, e non ricade nel “sito Q”: tra l’altro, permetterebbe di rivitalizzare i villaggi collinari che vanno spopolandosi da decenni, al punto di essere ormai deserti”. Tempi? Lunghi. Serve uno studio di fattibilità, la gara per la progettazione definitiva (almeno un anno e mezzo), a fase progettuale e la realizzazione materiale. Praticamente i cinque anni della sindacatura.

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