MESSINA. «Il grande Totò diceva che coloro, che non hanno mai colto la dolcezza serena dello sguardo dei nostri animali domestici, non possono comprendere il nostro amore per loro, perché ignorano l’innocente bontà di questi esseri, che in cambio di poco ci colmano di fiducia e ci confortano con la loro allegra e fedele compagnia. Perciò sbaglia chi trova esagerate le nostre proteste alla soluzione dell’amministrazione De Luca di mandare i cani randagi lontano da Messina fuori dalla nostra possibilità di curarli». Così interviene sulla vicenda Carlo Callegari, dirigente nazionale del Partito Animalista italiano.

«Questa amministrazione, che non manca mai di celebrarsi, sull’annoso problema del randagismo, assegnato all’assessore Minutoli, oltre le promesse sottoscritte non è saputa andare. Con l’assessore si era convenuto nell’aprile del 2020 che la città si sarebbe dotata di strutture adeguate e di personale specializzato per il ricovero e la cura degli animali abbandonati, per restituirli ad un’esistenza tranquilla – spiega Callegari – A quanto ci risulta si sono spese solo parole, col risultato beffardo che proprio l’assenza di un canile offre l’alibi alla scelta di liberarsi del problema con l’affidamento dei cani a strutture lontane, di cui sappiamo il costo, ma ignoriamo la qualità».

«L’inerzia sfacciata ha cause profonde di insensibilità verso la sofferenza di creature generose verso di noi, che devono far riflettere sui nostri sentimenti di umanità, che si mostra carente della cultura e della civiltà indispensabili al rispetto ed alla cura dell’ambiente e degli esseri che lo abitano con pari diritto. L’auspicio è che riusciamo a mettere da parte le divisioni e a controllare le passioni, che sempre hanno impedito di far valere le ragioni della variegata costellazione dell’animalismo. Ci servono unità e mente lucida, per intervenire in soccorso dei cani, assicurandoci che non debbano patire gratuite sofferenze – conclude il dirigente nazionale del Partito Animalista italiano – Dobbiamo chiedere conto se questo trasferimento è inevitabile come la migliore soluzione possibile e quali conseguenze subiranno i cani, facendo presente che non tutti i prezzi di questa soluzione pilatesca sono moralmente sopportabili».

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