MESSINA. Le piogge di domenica e lunedì ancora una volta hanno portato a valle del torrente Sant’Agata e in mare rifiuti di ogni genere, in particolar modo cospicue quantità di resti di scerbatura. A segnalare il fatto è Marcello Puglisi, residente in zona, che in una lettera indirizzata, fra gli altri, al Prefetto di Messina e al sindaco Renato Accorinti, chiede di installare un sistema di videosorveglianza per mettere fine al degrado. 

«Le innumerevoli segnalazioni del sottoscritto – scrive Puglisi, che nei mesi scorsi aveva più volte sollecitato l’amministrazione – non sono servite a porre rimedio a un profondo malcostume che ogni volta crea condizioni di igiene “favorevoli” solo a zanzare, pulci, blatte germaniche, formiche e topi, oltre al danno dell’ecosistema marino, che non è assolutamente secondario. Mi chiedo se i numerosi interventi straordinari di Messinambiente per restituire pulizia e decoro ogni qualvolta si verificano normali precipitazioni atmosferiche, rappresentino costi “sopportabili” e/o inferiori rispetto all’installazione di qualche telecamera, considerato l’impiego di uomini e mezzi che vengono distolti da altre parti del territorio.  È così difficile o eccessivamente costoso da porre in essere? Chi asporterà il materiale che da anni finisce la corsa in mare?», conclude Puglisi.

 

 

 

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