TAORMINA – Maltrattava la figlia più piccola assieme al convivente. Una bimba di sei anni quotidianamente picchiata dalla madre di 31 anni e dal convivente di 36. Mentre la sorella maggiore di 8 anni veniva risparmiata, la piccola subiva maltrattamenti continui. Per questo ieri mattina i due sono stati arrestati e alla madre è stata tolta la podestà genitoriale di entrambe le figlie.

Il provvedimento restrittivo scaturisce dagli esiti di una complessa attività investigativa, sviluppata da personale delle dipendenti Stazioni Carabinieri di Taormina (Me) e di Santa Teresa di Riva (Me), che ha permesso di fare piena luce sulle violenze perpetrate dalla madre e dal suo convivente  nei confronti della figlia minore, classe 2011, avendo gli arrestati, procurato alla stessa, in plurime occasioni e con condotte violente inenarrabili violenze fisiche.

Le risultanze investigative dei Carabinieri hanno appurato cosi come scritto dal Giudice nella sua ordinanza come i conviventi in concorso tra loro ed anche mediante contegno omissivo, non impedendo all’altro convivente di perpetrare atti violenti nei confronti della persona offesa maltrattavano la bimba con l’aggravante di aver commesso il fatto in danno di una minore cagionandole al contempo lesioni personali anche in questo caso aggravate poichè il fatto era commesso da più persone riunite.

Successivamente il Tribunale per i Minori di Messina-con apposito decreto- e su richiesta della locale Procura per i Minori sospendeva in via d’urgenza la responsabilita’ genitoriale  della madre sulle due figlie minori di anni 8, e di anni 6 vietandole di poterle incontrare.

Gli arrestati, poi, espletate formalità di rito venivano accompagnati presso la Casa Circondariale di Messina “Gazzi” a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Le denunzie da parte delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze di genere e nei confronti di minori sono di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti  poiché conducono ad un immediato intervento in loro tutela.

L’immediatezza della risposta della Polizia Giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell’affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili.

 

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