MESSINA – Una sequenza esplosiva di 40 secondi. È successo ieri sera a Stromboli. Una prima esplosione alle 19.25 40 secondi dopo una seconda esplosione. Nella prima esplosione i detriti hanno superato un’altezza di 350 metri sopra la ‘terrazza craterica’: questo è quanto hanno registrato le telecamere di monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania. La seconda esplosione è stata di minore intensità. In questo caso è stata emessa cenere e materiale più grossolano (lapilli e bombe) che hanno raggiunto un’altezza di circa 100 metri. Le due esplosioni hanno provocato una nube di cenere che si è dispersa.

Una breve sequenza che rientra nell’ambito dell’attività stromboliana leggermente oltre la soglia: questo spiagano dall’Ingv di Catania.

Una simile seqeunza era già successa il 26 luglio, il 23 ottobre, l’1 novembre e l’1 dicembre del 2017. L’ultima invece è stata solo lo scorso 7 marzo. Lo Stromboli è continuamente monitorato dall’Ingv mediante le sue sezioni di Catania, Napoli e Palermo.

Questo il bollettino settimanale dell’Ingv dopo l’esplosione del 7 marzo:

Osservazioni vulcanologiche: In questo periodo èstata osservata una normale attivitàesplosiva di tipo stromboliano accompagnata da attivitàdi degassamento interrotta dall’evento esplosivo ad alta energia di giorno 7 marzo. La frequenza oraria delle esplosioni èstata oscillante tra 5 e 8 eventi/h (valori medio-bassi) con la sola eccezione di giorno 12 marzo con 11 eventi/h (valori medi). L’intensità delle esplosioni è stata medio-bassa nell’area craterica Nord e bassa nell’area craterica Centro-Sud.
Sismologia: I parametri sismologici monitorati non mostrano variazioni significative, ad eccezione della sequenza esplosiva registrata alle 12:48:13 Gmt del 7 marzo, e dell’incremento della frequenza di accadimento del numero delle frane rispetto alle settimane precedenti.
Deformazioni: I parametri deformativi disponibili non mostrano variazioni significative.
Geochimica: I parametri geochimici disponibili per la settimana in osservazione non hanno mostrato variazioni di rilievo.

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