MESSINA. “76.33 morti premature ogni anno in provincia di Messina a causa del PM 2.5. I nuovi dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente tornano a confermare la situazione a rischio ambientale e sanitario in cui versano la Pianura padana e tante città e aree del Paese, non solo al Nord, ma anche al Sud”. Lo affermano in una nota i parlamentari della provincia di Messina del Movimento 5 Stelle Francesco D’Uva, Alessio Villarosa, Barbara Floridia, Grazia D’Angelo e Antonella Papiro.

“L’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA) ha stimato per il 2018 59.500 decessi in Italia legati agli inquinanti atmosferici collegati al PM 2.5. A queste morti premature si aggiungono 21.600 da NOx e 3.000 da ozono. Questo livello di mortalità, cui si aggiunge la cosiddetta morbilità (ospedalizzazioni e malattie varie) è peggiore rispetto ad altri Paesi confinanti come Francia, Spagna e Germania, in particolare in proporzione alla popolazione e ai decessi totali. Per la provincia di Messina parliamo di un’incidenza di morti pari a 76.33 l’anno secondo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente“, spiegano i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

“I dati della provincia di Messina sono molto preoccupanti e obbligano la politica ad intervenire accelerando e potenziando tutte quelle misure e quei progetti utili a ridurre la pressione dell’inquinamento atmosferico, in quanto l’incidenza di morti premature ogni 100.000 abitanti in base ai dati del 2018 supera quella di tutte le altre province siciliane”, concludono i pentastellati.

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