MESSINA. Si è tenuto oggi, giovedì 29, a Palazzo Zanca, il tavolo tecnico richiesto dal Sindaco Cateno De Luca e convocato dal sottosegretario al DOG Francesco Paolo Sisto relativo all’edilizia giudiziaria e al realizzando Palagiustizia. All’incontro hanno preso parte l’Assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Mondello (che qualche giorno aveva fatto delle precisazioni a LetteraEmme in merito, alla quale il giornale ha replicato) e l’esperto del Sindaco per la pianificazione e realizzazione degli Uffici Giudiziari Alberto Vermiglio.

In collegamento hanno partecipato il sottosegretario alla Giustizia con delega al DOG Francesco Paolo Sisto; il Direttore Generale del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria Massimo Orlando; il Presidente della Corte d’Appello di Messina Michele Galluccio; e il Procuratore Generale Vincenzo Barbaro.

Nel corso dell’incontro è stato esaminato l’aspetto significativo relativo all’edilizia giudiziaria ed è stato chiarito “in maniera definitiva che il Protocollo d’intesa oggi è decaduto definitivamente in quanto, come evidenziato più volte, lo stesso presentava criticità e dunque non funzionale sotto il profilo tecnico, economico, temporale e pratico” – ha detto il Sindaco De Luca. E’ stata poi manifestata la disponibilità da parte dell’Amministrazione comunale, così come era stato definito sin dal suo insediamento, di porre definitivamente la soluzione del nuovo Palazzo di Giustizia nella cosiddetta area “del Fosso”.

A tal proposito “abbiamo espresso la disponibilità – ha proseguito il Sindaco – a ritrasmettere il progetto di fattibilità a suo tempo trasmesso al Ministero di Grazia e Giustizia. A tal fine, i presenti hanno espresso la volontà di volere tracciare un percorso condiviso per la soluzione definitiva, seguendo comunque anche la strada indicata dall’Amministrazione. Da parte di questa Amministrazione, indubbiamente c’è il massimo impegno per la risoluzione dell’annosa problematica e non ci sottraiamo a nessun tipo di adempimento. La nostra linea di indirizzo prevede una manifestazione di interesse per l’acquisto di immobili destinati all’edilizia giudiziaria. Siamo fiduciosi per il cambio di passo da parte del Governo e pertanto, auspichiamo che si possa al più presto trovare una soluzione condivisa”.

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