Scuola: Rete degli studenti medi della Sicilia, “Giunto il momento di affrontare le criticità del sistema scuola”. “Lavorare per una proposta collettiva di tutte le componenti della scuola”

PALERMO. “L’emergenza sanitaria ha messo in risalto, amplificandoli, i problemi che il sistema scolastico si porta dietro da anni. Riteniamo che questo sia il momento giusto per aggredire le criticità e gettare le basi per una nuova idea di scuola, efficiente, inclusiva”. Lo sostiene Giuseppe Barresi, coordinatore della Rete degli studenti medi della Sicilia.

“Servirà una didattica che guardi molto di più al percorso dello studente – continua Barresi- occorrerà dunque rivedere drasticamente il sistema di valutazione numerica cosi come andranno garantite, soprattutto in questo momento, tutte le norme di sicurezza, relativamente all’emergenza sanitaria ma anche più in generale allo stato degli edifici”.

“Ci sarà bisogno di abbattere tutte le spese legate alla scuola che gravano sulle famiglie, anche su quelle più in difficoltà, come quelle per i libri di testo e per i trasporti – aggiunge – Partendo da un’approfondita analisi dei problemi dovrà essere elaborata una proposta unitaria, con il coinvolgimento della rappresentanza studentesca e di tutti gli studenti che sognano una scuola migliore, con l’obiettivo del superamento delle criticità esistenti”.

“E’ quindi il momento che tutto il dibattito studentesco – sottolinea Barresi- venga orientato verso la seria pianificazione di una proposta collettiva degli studenti come anche dei lavoratori della conoscenza, protagonisti anche loro della scuola”.

Pertanto, la Rete degli studenti medi della Sicilia fa sapere di avere intrapreso un percorso di confronto tra tutte le componenti della scuola, sfruttando anche gli spazi di rappresentanza degli studenti. “Un primo importantissimo passo in questo senso è stata la realizzazione di una proposta di regolamentazione della Didattica a Distanza, che ci auspichiamo possa dare inizio ad un percorso insieme alla Consulta Regionale degli studenti, alle consulte provinciali e alle realtà studentesche tutte”, conclude il coordinatore della Rete degli studenti medi della Sicilia.

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