MESSINA. Tenere alta l’attenzione sullo stato di degrado della chiesa normanna di Mili San Pietro per chiedere alle istituzioni di adottare al più presto tutte le misure necessarie per rendere nuovamente fruibile il bene. Questo l’obiettivo del flash mob realizzato ieri pomeriggio dalle associazioni, dalle cittadine e dai cittadini che compongono il Coordinamento per la tutela e la valorizzazione del sito.

«Le disposizioni per il distanziamento – avevano spiegato gli organizzatori quando hanno annunciato l’iniziativa – non permetteranno a tutti di essere presenti, per questo chiediamo ai cittadini di sostenere il Coordinamento anche sui social, con foto o video con una frase: “Salviamo la chiesa normanna perché…” e gli hashtag #salviamolachiesanormanna #coordinamentochiesanormanna. La chiesa normanna è uno dei monumenti più importanti del Mediterraneo e non può non rientrare tra gli interventi prioritari della tutela del nostro patrimonio culturale. La chiesa normanna Santa Maria in fluvio de Mili è dal punto di vista architettonico e storico uno dei monumenti più preziosi della nostra terra, tra i primissimi esempi di architettura religiosa normanna che seppe sapientemente mescolare elementi architettonici arabeggianti e bizantini e modello a cui si sono ispirate le architetture della Palermo arabo-normanna, oggi patrimonio dell’Umanità. Già in questi giorni sono in molti (anche da fuori Messina) ad aver aderito all’appello del Coordinamento, pubblicando sui social foto e video in cui si chiede urgentemente alle istituzioni di rendere fruibile il sito».

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