PALERMO. Inizia col botto la sua esperienza da assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia, Vittorio Sgarbi. Lo storico dell’arte, invitato alla trasmissione Agorà su Rai3, ha detto che il pm Nino Di Matteo, oggi sostituto alla Direzione nazionale antimafia, “ha tratto beneficio delle minacce di morte ricevute dal carcere da Totò Riina. Ha cavalcato l’onda per fare il martire”:  “Io devo essere libero di dirlo – ha detto Sgarbi – quante cittadinanze onorarie ha avuto dopo le minacce? Ne hanno fatto un martire”.

Secca la risposta di Di Matteo, rilasciata all’agenzia di stampa AdnKronos: “Non intendo replicare a questo signore che, per affermazioni dal contenuto molto simile, è già stato rinviato a giudizio per diffamazione aggravata nei miei confronti.  Il processo inizierà a gennaio davanti al Tribunale di Monza”.

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