MESSINA. E’ una vera e propria strage quella che è stata inflitta, in città, alle colonnine di ricarica delle auto elettriche: da sud a nord, dalle postazioni in strada a quelle dei parcheggi d’interscambio, una o più mani misteriose hanno tagliato i cavi di ricarica, rendendo le colonnine inutilizzabili, e la vita di chi ha un’auto elettrica un inferno, per l’impossibilità di ricaricarle fuori dal proprio garage.

Le colonnine sotto attacco sono tutte di gestori diversi: non solo quelle in zone di alto traffico, come quella di fronte al lungomare del Ringo, ma soprattutto quelle dei parcheggi d’interscambio: le cesoie sono entrate in azione all’Annunziata, a Papardo e in viale Europa, nei rispettivi stalli comunali.

Le ipotesi più accreditate, per tali gesti, sono del puro e semplice atto vandalico, del vandalismo “antitecnologico” premeditato, come quello di qualche anno fa ai danni delle antenne del 5g (ma anche di tutto ciò che nella mente dei cospirazionisti non troppo svegli potesse anche solo lontanamente sembrare un’antenna 5g) o quello più recente dell’imbarazzante fenomeno “fleximan”, o del danneggiamento degli impianti per rubare il rame, pochissimo, presente nei cavi e rivenderlo.

Cavi che sono tagliati di netto a una decina di centimetri dall’innesto con le colonnine: il diametro considerevole del cavo presuppone l’uso di forti tronchese, che consolidano il sospetto che si tratti di atti premeditati, dato che è improbabile che qualcuno si trovi un utensile industriale nel cofano dell’auto o nel bauletto dello scooter.

Un fenomeno che, stando a quanto denunciano i vari forum sui social, è diffusissimo ovunque in Italia.

guest

0 Commenti
meno recente
più recente più votato
Inline Feedbacks
View all comments